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Cronaca Cisterna di Latina

Latina nella piaga dell’usura, coraggio di testimoniare: il convegno

Incontro organizzato dalla Fondazione Wanda Vecchi presso il terreno confiscato ai Casalesi in località Piano Rosso a Cisterna: "Il coraggio di testimoniare… la necessità di una risposta"

I dati che riguardano la provincia pontina sono allarmanti e vedono il fenomeno dell’usura allargarsi sempre più prepotentemente tra i cittadini. La paura e la vergogna sono spesso sentimenti che impediscono di chiedere aiuto, di rivolgersi ad istituzioni, associazioni e forze dell’ordine.

E questo fa si che questo fenomeno trovi terreno fertile proprio dove il timore è più radicato. È importante, quindi, educare il cittadino alla testimonianza e alla denuncia, solo così si può cominciare a compiere i primi passi nella lotta all’usura. Nella provincia pontina le denunce sembrano ultimamente essere aumentate ma questo non è ancora sufficiente.

Questa mattina, indetto dalla Fondazione Wanda Vecchi, si è tenuto un importante convegno dal titolo “Il coraggio di testimoniare… la necessità di una risposta”; una giornata di riflessione sulla problematica usura e sulle contromisure da mettere in campo per avere veramente ragione di quella che ad oggi può essere considerata a pieno titolo una piaga sociale, ma soprattutto di grande partecipazione istituzionale.

La scelta della location non è stata casuale; l’incontro, infatti, si è tenuto presso il terreno confiscato al clan dei Casalesi in località Piano Rosso a Cisterna. L’evento, di carattere nazionale, ha di fatto visto la partecipazione di numerosi esponenti dei maggiori organismi di lotta all’usura, esponenti dello stato, del governo, delle istituzioni, degli enti locali, del mondo bancario e delle associazioni di categoria.

Il momento più toccante del convegno, ma anche quello più importante, è stata la testimonianza di due usurati assistiti dalla Fondazione Wanda Vecchi, i quali hanno raccontato le loro storie, incredibili, fatte della perdita di tutto ‘anche della propria dignità di essere umano, con tanto di tentativi di suicidio’, e poi dell’aiuto delle istituzioni, della Fondazione, ‘della luce in fondo al tunnel e della vita che ritorna ad essere qualcosa da tenersi stretta e non un fardello da cui liberarsi’.

PERSONALITÀ PRESENTI - Tra i presenti da segnalare: Padre Rastrelli e Monsignor D’Urso, rispettivamente presidente e segretario della consulta nazionale delle Fondazioni Anti Usura, il Prefetto di Latina Antonio D’Acunto, il dottor Antonio Adinolfi del Ministero del Tesoro, la dottoressa Marina Prencipe in rappresentanza del gruppo banche popolari, il consigliere regionale e presidente della commissione enti locali Stefano Galetto, Il sociologo e consulente anti usura prof. Maurizio Fiasco, il comandante della compagnia di Latina della Guardia di Finanza Claudio Catalani, il vice questore Walter Dian, il capitano e comandante del nucleo investigativo dell’arma dei carabinieri Luigi Spatari, il sindaco di Cisterna Antonello Merolla e l’assessore Antonio Chiusolo del Comune di Aprilia, oltre a rappresentati delle Fondazioni provenienti da tutta Italia e delle associazioni di categoria come la confartigianato, l’Airp etc.

INTERVENTI

FABIO CIRILLI: “Le testimonianze degli usurati e delle persone sovra indebitate che stavano per cadere nelle maglie dell’usura devono portare tutti gli attori impegnati nella lotta alle istituzioni a serrare le fila. Occorre creare un sistema integrato, dove accanto al lavoro delle forze dell’ordine, altri organismi, come le fondazioni e le associazioni, debbano essere in gradi di supportare la lotta al reato di usura sia con interventi di prevenzione che con un aiuto economico che porti l’usurato a risolvere i problemi di natura economica. Sotto questo aspetto l’aiuto delle istituzioni pubbliche e private è determinate”.

COMANDANTE DEL  NUCLEO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI LUIGI SPATARI: “Denunciare il proprio aguzzino non basta se poi non vi è un sistema che supporti sotto ogni aspetto la persona che trova il coraggio di fare quest’azione. Una volta terminato il nostro lavoro, dobbiamo essere in grado di indirizzare queste persone laddove possono essere seguite e trovare quindi sostegno psicologico ed economico”.

PREFETTO D’ACUNTO: “Tutti devono fare la loro parte in questa battaglia ed in questo momento così difficile. Sono convinto che la giornata odierna costituisca un ottimo punto di partenza per un lavoro sinergico e di cooperazione in tal senso. Ci sentiamo parte integrante di questo progetto”.

STEFANO GALETTO: “Il lavoro della politica in tal senso deve essere esautorato sia sotto l’aspetto normativo che sotto quello dell’impiego di risorse. Le contingenze attuali impongono sicuramente un potenziamento di tutti gli strumenti previsti e di quelli che in aggiunta si potranno prevedere. Se le risorse economiche a disposizione del Governo e della Regione sono limitate, allora è doveroso capire come razionalizzare le programmazioni finanziarie ed individuare risorse, soprattutto per contrastare un fenomeno come l’usura”.

MARINA PRENCIPE: “Il mondo bancario sta cambiando approccio. Se ci ritroviamo a questo tavolo è proprio perché intendiamo metterci a disposizione al fine di costruire un percorso che porti alla messa a punto di una sistema dove ognuno sia in grado di fare la propria parte per evitare che imprenditori e famiglie siano costretti a ricorrere a forme di credito non legali”.

MONSIGNOR D’URSO: “Parlo a nome di tutte le Fondazioni Antiusura. Il messaggio lanciato oggi è un messaggio universale. La sinergia in una battaglia così dura è elemento fondamentale. Ogni intervento non può e non deve essere calato dall’alto, ma deve essere concertato da tutti al fine di arrivare a fare la cosa migliore. Solo così sarà possibile sconfiggere l’usura”.

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