Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Vinitaly 2012, Latina protagonista con la “Cena della Bonifica”

Serata dedicata alle eccellenze agroalimentari della provincia. L'ideatrice Briguglio: "Obiettivo rendere la memoria storica ed enogastronomica del territorio pontino e della tradizione veneta"

Le eccellenze agroalimentari della provincia di Latina protagoniste questa sera de “La cena della Bonifica” a Isola della Scala in provincia di Verona.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione col grande maestro di cucina Gabriele Ferron, si svolge nell’ambito delle manifestazioni allestite in occasione della 46/ma edizione del Vinitaly, il Salone Internazionale del vino e dei distillati che si tiene a Verona sin dal 1967.

"L'idea - spiega l'ideatrice Tiziana Briguglio - nasce per non perdere e rendere allo stesso tempo accessibile a tutti la memoria storica ed enogastronomica del territorio pontino e della tradizione veneta. La serata, presso la Riseria Ferron sarà dedicata ai bonificatori delle paludi a ricordo dell'immane lavoro svolto che, tra disagi e difficoltà, permise la nascita, tra gli anni venti e trenta, di cinque nuove città: Latina, Sabaudia, Pomezia, Aprilia e Pontinia”.

La serata nasce con l’idea di rievocare quello stretto filo conduttore che tiene unite le popolazioni della zona pontina con quelle dell’Italia settentrionale, in prima linea durante il processo di bonifica della palude avvenuta durante il periodo fascista.

Come ricorda Tiziana Briguglio, infatti, “tra i pionieri, si annovera gente originaria prevalentemente del Veneto e del Friuli che scelse di spingersi fin nell'Agro Pontino, in virtù di un regolamento sulle migrazioni interne voluto da Mussolini per strappare alle acque chilometri di terre comprese fra i Monti Lepini e Ausoni, il Mar Tirreno e il promontorio del Circeo e farne dei campi coltivati fertili e rigogliosi".

Origini che ancora oggi sono testimoniate con forza anche dai nomi dei borghi venuti alla luce al posto della palude. "Piave, Podgora, Isonzo, Vodice - conclude Briguglio - sono l'esempio di una sfida difficile e oggi premiata dal successo di produzioni orticole, olearie, vitivinicole, casearie e zootecniche esportate e conosciute in tutto il mondo”.

Da questi valori, da questi ideali e da questo forte legame che è nata “l'idea di un vero e proprio gemellaggio culinario suggellato dalla realizzazione di un menu pensato dal maestro Ferron per coniugare i prodotti tipici di questa porzione del Lazio meridionale con il riso vialone nano veronese Igp" conclude Tiziana Briguglio.

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