Economia Cisterna di Latina

Findus, scontro fra azienda e sindacati: Merolla tenta la mediazione

Il sindaco ha incontrato entrambe le parti con l'obiettivo di colmare una frattura che sembra insanabile. L'obiettivo è mantenere il sito a Cisterna

Granarolo, Corden Pharma, ex Pfizer, Tacconi sud. Le pagine di cronaca dei giornali in questi tempi sono sempre più invase da notizie di aziende più o meno in  crisi, di lavoratori in cassa intergrazione, in mobilità. C’è chi protesta, chi fa picchetti a oltranza, ma la situazione sembra non trovare una via d’uscita.

E all’elenco, neanche completo, non può mancare la Findus di Cisterna che sembra essere entrata in un tunnel senza uscita. È di qualche giorno fa la notizia di un gelo nei rapporti fra azienda e sindacati. Motivo dell’acceso scontro, non solo una discordanza di vedute sulle prospettive produttive e occupazionali, ma anche le conseguenze della disdetta degli accordi di II livello che la Findus aveva notificato il 15 aprile 2011.

E così la frattura sembra insanabile, da un lato l’azienda che la scorsa settimana ha deciso di lasciare il tavolo d confronto nella seduta in Confindustria, annunciando di continuare a procedere in maniera unilaterale, dall’altro la Cisl, Flai, Cgil, e Uila Uil di Latina che hanno ribadito di sentirsi costrette a rispondere di volta in volta alle iniziative unilaterali con tutti i mezzi possibili non solo sindacali, ma anche giudiziari.

Le segreterie provinciali si erano dette disposte a riprendere le trattative soltanto in seguito ad una presentazione, da parte dell’azienda, di un piano industriale su cui effettuare una più completa verifica sulle prospettive dello stabilimento cisternese.

E di fronte ad una spaccatura apparentemente irrecuperabile, ecco intervenire il sindaco Merolla che nei giorni scorsi ha tenuto degli incontri sia con l’azienda che con le organizzazioni al fine di trovare una mediazione. 

"Da quanto emerso negli incontri finora svolti – afferma Merolla - ho capito che è obiettivo comune delle due parti il mantenimento della produzione nel nostro territorio anche con tutte le difficoltà comportate da questa crisi a livello europeo e non solo. E’ evidente che su alcuni punti le posizioni delle due parti sono discordanti – dichiara il primo cittadino di Cisterna -, ma credo ci sia la volontà comune di trovare un punto d’incontro. Fermo restando la volontà e la necessità di mantenere a Cisterna il sito produttivo, cosa che ho sottolineato con forza alla proprietà, ho avuto conferma durante della volontà delle organizzazioni sindacali di trovare una soluzione affinché questo avvenga. Pertanto invito le parti a riprendere le trattative interrotte e mi metto a disposizione di entrambe per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali nel territorio. Affinché questo avvenga nei tempi più brevi possibili, sarà mia cura nei prossimi giorni chiedere un ulteriore incontro e seguire da vicino le considerazioni delle parti".

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