Pomezia, ristoranti McDonald’s e Croce Rossa insieme: 240 pasti per le persone bisognose

Una collaborazione preziosa a sostegno di chi si trova in difficoltà, che consolida il legame tra McDonald’s e le comunità in cui opera

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

I ristoranti McDonald’s di Pomezia insieme alla Croce Rossa di Pomezia hanno voluto farsi vicini alla propria comunità stringendo un accordo a sostegno delle persone più fragili della città. Con la volontà di dare conforto durante il periodo natalizio, ancor più difficile quest’anno. L’iniziativa prevede la donazione di 240 pasti caldi distribuiti entro il 6 gennaio 2021 ai senzatetto di Pomezia e dintorni. Un gesto di aiuto semplice e diretto che vede protagonisti i ristoranti McDonald’s di via Naro e via del Mare, coinvolti in prima linea nella preparazione e consegna dei pasti, ritirati e distribuiti dai volontari del Comitato CRI di Pomezia.

Grazie alla collaborazione dei Volontari del Comitato CRI di Pomezia, i pasti vengono infatti consegnati alle persone senza fissa dimora che vivono nel Comune di Pomezia, in particolare nei territori di Torvaianica, Campo Ascolano e Santa Palomba. Persone fragili e spesso sole, costrette oggi ad affrontare, oltre alle consuete difficoltà, anche questo momento di emergenza legato alla diffusione del Covid-19. Questa iniziativa, fino ad inizio 2021, conferma e consolida ancora una volta l’impegno che lega McDonald’s e i suoi licenziatari al Paese e alle comunità locali in cui opera con l’obiettivo di contribuire ad alimentare il circolo virtuoso generato dalle associazioni benefiche con cui collabora.

L’iniziativa di Pomezia si va così ad aggiungere al più ampio progetto di solidarietà Sempre aperti a donare messo in campo da McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, in collaborazione con Banco Alimentare, che consiste nella donazione di 100.000 pasti caldi distribuiti entro la fine di marzo alle strutture di accoglienza che ospitano famiglie e persone fragili in tutta Italia.

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