Economia Priverno

Sapa, sindaco Di Giorgi incontra gli operai. Il 1 agosto sit in a Roma

Il primo cittadino di Latina oggi ha incontrato i lavoratori in presidio nello stabilimento di Fossanova dal 7 luglio: convocata per il 5 agosto la conferenza dei sindaci. Venerdì manifestazione davanti l'ambasciata norvegese

Ha incontrato i lavoratori della Sapa, riuniti in presidio all’interno dello stabilimento di Fossanova dal 7 luglio scorso, annunciando la convocazione di una conferenza dei Sindaci per affrontare il problema delle crisi occupazionali del nostro territorio e avviare iniziative per salvaguardare i posti di lavoro.

Durante l’incontro con gli operai, che arriva a circa una settimana dalla firma del mancato accordo in Regione e dalla decisione dei sindaci del comprensorio di protestare al loro fianco - stamattina erano presenti quelli di Sezze, Roccagorga, Pontinia e Priverno -, il primo cittadino di Latina Giovanni Di Giorgi ha ribadito la necessità di attivarsi per far fronte alle diverse crisi aziendali del nostro territorio e ha convocato la conferenza provinciale dei sindaci per il prossimo 5 agosto alle ore 15.00

All’ordine del giorno di questa seduta ci sarà un unico punto, vale a dire le iniziative da parte dei Sindaci pontini per salvaguardare l’occupazione sul nostro territorio.

“La crisi della Sapa è soltanto uno dei tanti casi di crisi  presenti in provincia di Latina – ha affermato il sindaco Di Giorgi - e per questo ci siamo attivati in difesa dei lavoratori. La conferenza convocata, in particolare, ha l’obiettivo di portare il tema dell’occupazione in provincia di Latina a livello ministeriale, interessando i dicasteri preposti e quindi il Governo stesso. Ho espresso ai lavoratori della Sapa la mia solidarietà e farò quanto nelle mie possibilità e competenze per attivarmi nelle sedi preposte al fine di cercare di arginare il declino dell’occupazione in questo territorio.

La salvaguardia dei posti di lavoro, infatti, non attiene soltanto a fattori di carattere economico ma presenta notevoli risvolti sotto il profilo sociale ed è dovere dei rappresentanti delle istituzioni fare quanto nelle nostre possibilità per fronteggiare questa crisi”.

IL SIT IN A ROMA - Intanto per venerdì 1 agosto a Roma è stato organizzato un sit in davanti l’ambasciata norvegese a Roma per chiedere un incontro con l'amministratore delegato di Sapa; ad annunciarlo in una nota congiunta il segretario provinciale dell'Ugl di Latina, Eliseo Fiorin, e il segretario provinciale dell'Ugl Metalmeccanici di Latina, Giuseppe Giaccherini.

"A seguito del mancato accordo sulla mobilita' per il sito di Pontinia Fossanova, e dell'arrivo delle lettere di licenziamento per i dipendenti che sono in presidio permanente presso l'azienda - spiegano i sindacalisti -, riteniamo indispensabile un richiamo alla responsabilità dei vertici: pertanto chiediamo con forza all'azienda di rendersi disponibile alla cessione degli impianti per una possibile riconversione da parte di altre realta' industriali eventualmente interessate all'acquisizione".

“Sarebbe inaccettabile concludono - Fiorin e Giaccherini - che a seguito del suo prolungato atteggiamento unilaterale, Sapa adesso non cercasse perlomeno di facilitare un possibile ricollocamento di lavoratori che, nonostante la loro elevata professionalita', adesso sono in mobilita'. Queste persone hanno il diritto di guardare al futuro con speranza, soprattutto perche' vivono in un territorio, quello della provincia di Latina, fortemente colpito dalla crisi".

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