Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Il nuovo Cambellotti: Latina vede rinascere il suo museo civico

Moderno, inclusivo, centro di ricerca e di formazione, il Cambellotti non sarà “solo” un museo ma un luogo di cultura, socialità e spinta propulsiva al settore turistico della città.

È stato presentato oggi alla stampa e sarà aperto al pubblico da domenica 1 agosto il, si può ben dire, “nuovo” Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina.
Sono tante le novità, in parte annunciate nei due anni che hanno preceduto questa riapertura e che hanno visto lavorare duramente un team di 85 professionisti esperti di vari settori sotto la tenace guida di Elena Lusena, direttrice amministrativa del Museo Cambellotti e dell’Assessore alla Cultura Silvio Di Francia.
Un lavoro che, partito dallo studio delle criticità del Museo e dalla ricerca di fondi per trasformarlo in un luogo bello da frequentare per i cittadini e per i turisti, è diventato cuore pulsante di progetti, sede capofila del Sistema Integrato delle Città di Fondazione, e oggi apre al pubblico in una veste moderna, luminosa, dinamica e propositiva per i visitatori.

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Nuovi spazi e nuovo allestimento

Appena entrati nel museo c’è un nuovissimo book shop ad attendere il visitatore un punto dove trovare pubblicazioni dedicate non solo a Duilio Cambellotti ma anche alla città di Latina, la sua storia, la sua nascita, e i repertori degli archivi custoditi dal Museo. Le sale al piano terra testimoniano la poliedricità di un artista che è stato scultore, pittore, incisore, grafico, scenografo. Gli spazi al primo piano invece, dedicati a Oriolo Frezzotti (architetto che ha progettato il cuore di Latina, allora Littora, e i suoi primi edifici), offrono a studenti, ricercatori e appassionati splendide postazioni che fondono modernità (computer, proiettori, postazioni Lifi) e storia negli splendidi arredi disegnati e realizzati da Oriolo Frezzotti stesso e ritrovati nei vari edifici pubblici di Latina, tavoli, sedie, postazioni scolastiche riuniti ora nel museo. Studenti e ricercatori che visiteranno spesso Latina in virtù della collaborazione con il Politecnico di Milano e con l’ordine degli architetti di Latina. Novità importanti anche per la sala che ospita il grandissimo disegno preparatorio dell’Agro Redento, in originale presso la Prefettura di Latina, che subirà ulteriori modifiche per rendere questi interessanti schizzi preparatori facilmente fruibili, e che accoglierà eventi culturali e convegni. Per concludere, come ogni museo che si rispetti, anche il Cambellotti ora ha un punto ristoro dove i visitatori potranno fermarsi per un caffè e ammirare il murales dello steet artist Claudio Chiaravallotti dedicato a Cambellotti e all’agro pontino.

Cambellotti e la nascita di una città

Il racconto dell’artista diventa il racconto della nascita dell’agro pontino, attraverso le sue opere, le sue attività traspare, oltre che un grande amore per il nostro territorio, una puntuale rappresentazione di come l’uomo ha modificato la natura selvaggia, nel caso delle paludi anche malsana, e ha creato una comunità. Accanto agli uomini che bonificavano la terra tra mille difficoltà sono nate case, scuole, chiese, e si è creata, anche grazie all’operato di Duilio Cambellotti,  la città che oggi è la seconda della regione per abitanti e attività. Una città che oggi sgomita per mostrare le sue bellezze nascoste, la sua storia ancora controversa ma assolutamente da conoscere, comprendere e raccontare. Cambellotti l’ha vista nascere e l’ha raccontata in mille modi ed è emozionate, visitando il museo a lui dedicato, vedere come il percorso artistico di un uomo  diventa un racconto storico, sociale, naturalistico di una intera città.

Il museo interattivo

Finalmente il Museo Cambellotti giunge nel XXI secolo: non solo per il wifi e le postazioni pc in diversi punti dell’edificio ma anche per la sala immersiva, quella multimediale dedicata alle città di fondazione e l’utilizzo della tecnologia LI-FI che sfrutta la luce per fornire ulteriori contenuti ai visitatori tramite l’utilizzo di un’app. Nella sala multimediale è possibile interagire con un plastico 3d che mostra i principali edifici di Latina, i percorsi per raggiungerli e vari contenuti, audio, video, fotografie e testi che li descrivono. Non mancano inoltre i riferimenti a tutte le attività e le bellezze da visitare nelle città di fondazione che fanno parte del Sistema Integrato.
L’emozione più grande è data sicuramente dalla sala immersiva nella quale l’opera dell’Agro Redento si anima di suoni, movimento e musica e dà chiaramente l’idea del racconto di un cambio epocale per il territorio pontino, della metamorfosi permessa dal duro lavoro di tanti uomini, che Cambellotti ha saputo immortalare in maniera così appassionata e coinvolgente.

Il museo sarà visitabile gratuitamente fino al 19 settembre, ma l’allestimento, data la ricchezza degli archivi del Museo, cambierà ogni sei mesi e si arricchirà ogni volta di nuovi particolari, curiosità, opere e testimonianze del percorso artistico di un protagonista del ‘900 e delle radici della nostra città.

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