Elezioni a Minturno: Sinistra Italiana punta il dito contro le vecchie amministrazioni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

"Prevenire è meglio che curare recita un vecchio adagio. Abbiamo in molte occasioni in passato denunciato il dilettantismo e l’approssimazione con le quali le amministrazioni della vecchia destra clientelare a Minturno hanno portato avanti situazioni complesse camuffandole e “risolvendole” dietro la totale mancanza di trasparenza. In politica le decisioni, gli atti capestro ed una mancanza totale di visione sociale hanno conseguenze che ovviamente pagano le generazioni future. Ci sarebbero decine di esempi.

Nella prima delibera del 2016 il Commissario Prefettizio, dr. Bruno Strati, infatti affronta una questione complessa che non è stata ovviamente causata da lui, ma lo fa con una semplicità tecnica disarmante dovuta ai suoi poteri straordinari. La problematica è quella di rendere esecutive le sentenze del Giudice del Lavoro di Cassino, che impongono alla Nostra Amministrazione di reintegrare 35 lavoratori a venti ore. Una vicenda che si trascina ormai da anni, che ha messo in difficoltà oggettiva le casse comunali e che, come è risaputo, ha visto la responsabilità politica dell’Amministrazione Graziano e ancor prima di quella Sardelli.

La somma stimata per retribuire i 35 ex LSU si aggira intorno ai 466mila euro annui, che obbligano quindi delle misure di contenimento della spesa. Con un modo di procedere totalmente ragionieristico e senza un minimo di visione sociale, nemmeno di medio termine (il mandato del dr. Strati terminerà infatti il prossimo mese di giugno), il Commissario ha ridotto molti interventi previsionali nelle spese di bilancio dell’anno in corso. Il taglio ha colpito un po’ alla ceca, ma chi ci ha rimesso maggiormente come al solito sono le famiglie meno abbienti del Nostro territorio. Nella delibera n. 1/16 infatti tra tanti tagli di spesa, come quelli alle associazioni, alle pulizie di locali comunali e spiagge libere, al randagismo, balzano all’occhio quelli enormi (stimiamo circa il 60%) ai Servizi Sociali ed alla Pubblica Istruzione. Veniamo a sapere da organi di stampa addirittura che l‘unico asilo nido comunale verrà chiuso! Ci sarà una riduzione da 6 a 4, ovvero quasi del 70%, degli autobus per il trasporto scolastico e altri corposi tagli ai servizi a domanda individuale.

Non possiamo accettare tutto questo, e non possiamo non puntare il dito contro le giunte del recente passato, contro i loro apicali e i sodali, che sono i maggiori responsabili. Chi ha avuto a che fare con le precedenti amministrazioni Minturnesi e finanche chi è stato a guardare, oppure chi ha partecipato fattivamente con appoggi esterni tramite altri enti, non può avere altre opportunità di gestire il Comune di Minturno. I cittadini attraverso il loro voto, hanno il dovere di cambiare la guida del loro paese, bisogna schierarsi, non si può più stare in bilico, c’è bisogno di cambiamento vero e non di facciata, è necessario congedare definitivamente personaggi politici e non politici, più o meno ricattabili da una o dall’altra corrente di partito o da un mammasantissima qualsiasi.

Ritornando alla contingenza e tralasciando i singoli casi relativi ai 35 lavoratori reintegrati, che andrebbero valutati singolarmente, Sinistra Italiana – Alternativa per Minturno si schiera, ed ha una posizione chiara come sempre. Appare evidente che in questa situazione non bisognava affatto arrivare, da qui lo slogan iniziale. Lo si è già fatto fin troppo, è ora di finirla di speculare sulla pelle dei lavoratori, che sono persone, dietro le quali ci sono famiglie, come le nostre e le vostre".

SINISTRA ITALIANA - Alternativa per Minturno
della coalizione PIMAVERA MINTURNESE
FRANCESCO VALERIO Sindaco 

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