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Il Consiglio di Stato respinge la richiesta di sospensiva: al Comune resta per ora il commissario

Prossima udienza per entrare nel merito della legittimità del ricorso presentato da Damiano Coletta è fissata al 26 luglio

Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar, con cui è stato annullato il voto in 22 sezioni della città di Latina. L'ex sindaco di Latina, decaduto proprio per effetto di quella sentenza, ha infatti presentato proprio ieri, 11 luglio, un ricorso al Consiglio di Stato avanzando una richiesta cautelare di sospensiva della sentenza. La sospensiva immediata appunto non è stata concessa e sul caso è stata fissata una nuova udienza il giorno 26 luglio, per discutere nel merito del ricorso presentato da Coletta.

I giudici hanno ritenuto che "nel caso di specie non ricorre l'estrema gravità e urgenza, in quanto la continuità dell'azione amministrativa può essere assicurata dalla nomina di un commissario ad acta da parte del prefetto". Al contempo si ritiene che la decadenza del primo cittadino nel periodo compreso tra il provvedimento emesso oggi e la prossima udienza camerale non comprometta la posizione del sindaco eletto. Per valutare i profili di legittimità del nuovo ricorso si rimanda dunque a una più approfondita analisi del suo contenuto, che verrà appunto discussa il prossimo 26 luglio. 

Al momento quindi il Comune di Latina resta sotto la guida del commissario Carmine Valente, nominato ieri dal prefetto Maurizio Falco.

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