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Lbc: "Latina è un modello per integrazione socio sanitaria. Con il Pnrr faremo crescere la nostra sanità"

Il presente e il futuro del settore, attraverso i nuovi investimenti in programma. L'intervento dei candidati al Consiglio di Lbc alle elezioni del 4 settembre

"La salute passa dalla prevenzione, ed è compito della politica fare in modo che venga assicurata a tutte e tutti, senza lasciare nessuno indietro e con senso di equità. Devono andare in questa direzione gli investimenti sulla sanità e sul sociale. Settori in cui Latina, dopo sei anni di amministrazione Coletta, può vantare di aver creato un modello virtuoso ed encomiabile anche a livello regionale. Specialmente per l’integrazione sociosanitaria. Ne abbiamo avuto riprova soprattutto durante il periodo più difficile del Covid quando, come forza politica – nonché come operatori sanitari – ci siamo fatti carico, in primis il sindaco Coletta, della fragilità e della difficoltà dei cittadini e delle cittadine di Latina". E' il messaggio dei candidati di Lbc (Ugo Catenacci, Floriana Coletta, Patrizia Cristofalo, Carlo De Masi, Paolo Fabietti, Gabriella Monteforte, Elettra Ortu La Barbera, Maurizio Vargiu)  alle elezioni comunali di Latina del 4 settembre, che vedranno tornare al voto gli elettori di 22 sezioni.

"Attraverso i progetti del Pnrr - spiegano i candidati in una nota - verranno istituite tre case e un ospedale di comunità, tra Latina Scalo e i borghi, che avranno il compito di decongestionare il sovraccarico del nostro Ospedale S.M. Goretti. È fondamentale avere la giusta filiera locale, regionale e nazionale. Una filiera costruita negli anni che ha portato a risultati eccezionali, come quello sull’alta diagnostica. Abbiamo trovato un progetto economicamente non sostenibile e lo abbiamo trasformato in un progetto di altissima qualità di cui ha beneficiato tutta la popolazione del nostro territorio con risultati da record. La sinergia con gli enti regionali e statali l’abbiamo vista anche nell’ambito del progetto per lo psicologo di base, su cui abbiamo approvato una mozione in Consiglio Comunale, che è stato portato all’attenzione sia dell’assessore regionale D’Amato che del ministro Speranza. Un primo passo che porterà ad una presa in considerazione più degna della salute mentale, che merita la medesima attenzione e cura di quella fisica. Sinergia avviata anche con l’università La Sapienza e cha andrà rinforzata, nei successivi anni di consiliatura, affinché la sanità porti anche alla formazione e alla creazione di nuove figure professionali".

"Un altro passaggio importante - aggungono - è il piano di riorganizzazione, presentato dalla Regione Lazio, per una nuova sanità del territorio regionale. Trattasi di finanziamenti sul Pnrr (ben 39,2 milioni su Latina) che porteranno all’attivazione di 5 Centrali operative territoriali, 6 Ospedali di comunità e 18 Case della comunità che sono fondamentali per la sanità territoriale. Fondi che serviranno anche ad attuare l’adeguamento sismico dell’Ospedale Santa Maria Goretti e ad acquistare 19 nuove apparecchiature di ultima generazione per la Asl. Non dimentichiamo, poi, l’iter in essere per la nascita del nuovo ospedale a borgo Piave. Una struttura fondamentale, che consentirà il decongestionamento del pronto soccorso. Quello della sanità - concludono - è un tema che prendiamo sul serio, sia per visione politica che per deformazione professionale. E la sanità pubblica, nello specifico, può e deve rappresentare un luogo d’eccellenza per i cittadini e le cittadine. Il nostro intento è proseguire in questa direzione, facendo un passo in più, dal 4 settembre".

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