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Domenica, 29 Maggio 2022
Politica

Spending review e tagli ai Comuni, Di Giorgi protesta a Roma con i sindaci

Indetta dall'Anci, la manifestazione in piazza Sant'Andrea della Valle nei pressi di Palazzo Madama per chiedere al Governo ed al Parlamento una profonda revisione del decreto legge

I sindaci italiani non ci stanno e questa mattina sono scesi in piazza per chiedere al Governo ed al Parlamento una profonda revisione del decreto legge sulla spending review.

Indetta dall’Anci, la manifestazione ha visto la partecipazione di tanti primi cittadini provenienti da tutto il Paese che si sono recati in piazza Sant’Andrea della Valle nei pressi di Palazzo Madama. Tra di loro anche il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi.

“I nuovi tagli previsti dal Governo a carico dei Comuni rischiano di creare seri problemi nella erogazione dei servizi ai cittadini, con un inevitabile aumento della tassazione e il rischio dissesto. Il decreto del Governo così come configurato non ha senso perché non va a colpire gli sprechi, così come dovrebbe, ma attua tagli lineari e indiscriminati” ha affermato Di Giorgi.

“Con la delegazione dell’Anci questa mattina abbiamo aperto un fronte di dialogo con il Governo per la revisione del patto di stabilità, mentre abbiamo chiesto che dal 2013 l’Imu riscossa vada completamente nelle casse dei Comuni per finanziare i servizi ai cittadini. L’ho già detto e lo ripeto – ha aggiunto Di Giorgi -, continuando di questo passo il Comune rischia di diventare un semplice 'gabelliere', che riscuote le tasse per conto dello Stato”.

Altri tagli sarebbero insostenibili. A Latina abbiamo approvato il bilancio da meno di un mese dovendo accollarci circa otto milioni di tagli da parte del Governo rispetto allo scorso anno, abbiamo dovuto fare le acrobazie per non penalizzare i servizi ai cittadini e ulteriori tagli ci metterebbero in seria difficoltà. Continuo a ritenere che le amministrazioni comunali debbano essere dotate dei finanziamenti necessari per garantire i servizi ai cittadini ma è anche vero che dai Comuni può arrivare quella spinta per contribuire a rimettere in moto il sistema economico”.

“Inoltre, il preventivato accorpamento delle Province andrebbe a far gravare ulteriori spese e competenze su Comuni come Latina, che rischia di ritrovarsi capoluogo di una macro area del Lazio Sud senza avere adeguate risorse”.

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