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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Ipotesi isole minori Covid-free: Ponza e Ventotene si fanno trovare pronte

Per il sindaco Santomauro l’idea è “assolutamente condivisibile. Le piccole isole free sono una vetrina per l’Italia". Il primo cittadino Ferraiuolo: “Siamo pronti, stiamo solo aspettando i vaccini”

Sia Ponza che Ventotene accolgono con favore l’idea di rendere le isole minori Covid-free che è stata avallata oggi anche dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. Idea che gli stessi sindaci Francesco Ferraiuolo e Gerardo Santamauro avevano avanzato, insieme a quella di una vaccinazione di massa sulle due isole pontine, lo scorso marzo.

Intervistato dall’agenza Dire, il primo cittadino di Ventotene Santomauro ha definito “assolutamente condivisibile” l’idea di rendere le isole minori Covid-free. “Ci fa piacere che si stia accelerando su questo fronte, anche perché altrimenti si rischia di far sparire i turisti stranieri che proprio per questo motivo vanno in Grecia. Invece le isole Covid-free rappresenterebbero uno stimolo in più per recarsi in Italia, sarebbero la vetrina della situazione sanitaria. Averle sarà un elemento di attrazione di tutto il Paese, alla pari delle isole greche che in questo senso sono state lungimiranti".

"Inoltre- ha detto il sindaco di Ventotene - sarebbe un risultato molto importante che si può ottenere con uno sforzo ridotto, perché i cittadini delle isole minori non sono così tanti". A proposito della vaccinazione prioritaria per gli abitanti, già richiesta da alcuni sindaci isolani e messa in pratica dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, Santomauro ha spiegato che ancora "non abbiamo parlato con il presidente Zingaretti, ma segnali incoraggianti sono arrivati da altri componenti della Giunta, come l'assessora al Turismo, Valentina Corrado, nel corso di una riunione sulla programmazione della stagione balneare. L'assessora ha tenuto molto in considerazione le isole minori e sia io che il sindaco di Ponza siamo molto grati per questo. Corrado ci ha anche preannunciato un incontro con Zingaretti e sono convinto che il presidente non mancherà di far arrivare presto il suo apporto proprio sui temi della sicurezza e della specificità delle isole. Certamente - ha detto ancora- lo farà in coordinamento con l'assessore D'Amato, ma mi sembra che dalla Regione ci sia attenzione".

Al momento, sul fronte vaccini i dati dell'isola di Ventotene "rispecchiano l'andamento nazionale, e' stato vaccinato circa un quinto della popolazione", ha precisato Santomauro.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Ponza Ferraiuolo interpellato anche lui dall'agenzia Dire. ”Noi stiamo soltanto aspettando i vaccini, tutto quello che c'è stato chiesto di fare dal commissario straordinario Figliuolo lo abbiamo fatto: abbiamo il presidio sanitario, abbiamo i medici di famiglia, abbiamo i dentisti, abbiamo anche i volontari della Protezione civile che ci danno una mano. Ci mancano soltanto i vaccini, speriamo che la Regione Lazio si dia una mossa. Per il resto abbiamo tutte le caratteristiche per poter fare una vaccinazione di massa". "Ci hanno dato tutta una serie di indicazioni per procedere in loco con una vaccinazione di massa - ha spiegato - ma su questo versante noi già ci eravamo attivati: i nostri concittadini non devono recarsi in terraferma presso i punti dedicati alle vaccinazioni, possono riceverle direttamente qui sull'isola. Abbiamo infatti già vaccinato 240 persone, tra sanitari, tutti gli over 80 (che hanno ricevuto dosi Pfizer trasportate con un elicottero della finanza), insegnanti, forze dell'ordine e protezione civile".

La 'prima' vaccinazione si è "chiusa il 2 marzo e in quella occasione già avevamo chiesto di fare una vaccinazione di massa, in modo tale da raggiungere l'immunità prima dell'avvento della stagione turistica - ha ricordato il sindaco di Ponza -. I vertici delle Asl avevano dato la loro adesione e da quel momento noi in realtà siamo pronti, avendo già fatto l'esperienza delle vaccinazioni in loco". Ora, dunque, resta da vaccinare il resto della popolazione di Ponza: "Parliamo di circa 1.500-2mila persone e siamo pronti. Ma mancano le dosi. Sappiamo che è un problema nazionale ma ci auguriamo che al più presto i vaccini arrivino. Per fortuna ora è intervenuto anche il commissario straordinario Figliuolo, che rinforza la nostra richiesta".

L’obiettivo dunque è salvaguardare la stagione turistica. "Certo, arrivando ad un'immunità di massa creiamo le condizioni di sicurezza per i turisti che vengono da noi - commenta ancora alla Dire il sindaco Ferraiuolo - Per loro è senz'altro un incentivo, perché sanno di andare in un posto 'Covid-free' e lo fanno più volentieri. Chiaramente tutto questo dovrà poi essere supportato dalle decisioni regionali, perché chi viene sulla nostra isola dovrà anche dimostrare di aver fatto la vaccinazione oppure un tampone rapido, almeno 48 ore prima, che abbia dato un esito negativo. In questo modo offriamo delle condizioni reciproche di sicurezza: sono tranquilli i turisti ma lo sono anche i nostri cittadini. Ponza ha circa 3.400 abitanti e d'estate, con i turisti, si arriva anche a 20mila persone. Parliamo di grandi flussi, che quindi devono essere in qualche modo controllati". L'appello è uno solo: "Dateci subito i vaccini - dice -. Il 25 aprile saremo ancora all'interno di restrizioni, la prima data 'utile' è il ponte del primo maggio. E se per quella data dovessero allentare le 'briglie', i turisti che magari hanno deciso di venire a Ponza ci troverebbero 'impreparati', non ancora tutti immunizzati, quindi sarebbe un guaio. Per questo ci servono subito i vaccini e noi stiamo premendo affinché questa operazione si faccia il prima possibile, ho già scritto al Prefetto e al direttore generale dell'Asl di Latina", ha concluso il sindaco di Ponza.

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