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Martedì, 25 Gennaio 2022
Coronavirus

Vaccini ai bambini tra i 5 e gli 11 anni, il Lazio è pronto. Le Faq per i genitori

Gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù chiariscono tutti i dubbi. D’Amato: “Abbiamo chiesto alle Asl massima attenzione. Per i più piccoli la vaccinazione deve essere una festa e un gioco”

Partiranno dal 13 dicembre nel Lazio le prenotazioni per la vaccinazione anti coronavirus per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. L’annuncio nella giornata di ieri da parte dell’Assessorato alla Sanità della Regione che ha indicato anche le modalità con cui potranno esser effettuate le prenotazioni da parte dei genitori.

Le prenotazioni per la somministrazione, in uno dei 78 hub del Lazio, infatti, si potranno fare sul portale regionale (https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home) in una apposita sezione rappresentata dal logo disegnato da due bambini Chiara e Valerio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma; basterà solo la tessera sanitaria.

“Abbiamo chiesto alle Asl massima attenzione sulle vaccinazioni pediatriche, per l’accoglienza dei più piccoli utilizzando spazi dedicati, clown, gadget e palloncini. La vaccinazione per loro deve essere una festa e un gioco” ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. "E' partita sui social la campagna 'E adesso sì che possiamo giocare liberamente' con le prime Faq a cura dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù” ha poi aggiunto.

Gli esperti dell'ospedale capitolino chiariscono i dubbi dei genitori spiegando come funzionano i vaccini anti-Covid e se sono efficaci contro le varianti, quali sono gli effetti collaterali più comuni, perché dovrebbero vaccinare i propri figli e che il vaccino per l'età pediatrica è sicuro.

Di seguito le domande e le risposte

È DISPONIBILE UN VACCINO PER PROTEGGERE I BIMBI DA 5 A 11 ANNI?
Sì. Il vaccino indicato per i più piccoli è quello prodotto da Pfizer-BioNtech. Verrà usato con un dosaggio di 10 microgrammi, un terzo in meno rispetto a quello somministrato dai 12 anni in su (30 microgrammi). Sono previste due iniezioni intramuscolari, a distanza di tre settimane l’una dall’altra. Stati Uniti, Cile, Israele e Austria hanno già iniziato le operazioni di vaccinazione su questa fascia d’età.

È SICURO PER MIO FIGLIO FARE IL VACCINO COVID-19?
Sì: gli studi effettuati dimostrano che i vaccini sui bambini hanno un’efficacia del 91% nel prevenire l’infezione da coronavirus. Il Bambino Gesù specifica che “la sicurezza e l'efficacia” sono state “attentamente monitorate” negli studi su questa fascia d’età.

PERCHÉ DOVREI FAR VACCINARE MIO FIGLIO?
Il Bambino Gesù sottolinea come la vaccinazione può aiutare a proteggere i figli contro il Covid-19 e come, sebbene un minor numero di bambini si sia contagiato rispetto agli adulti, anche “questi possono essere infettati e infettare”. Inoltre, in alcuni rari casi, “nei bambini è stata descritta una forma di malattia infiammatoria (MIS-C) causata dal virus, che può essere aggressiva”.

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI PIÙ COMUNI NEI RAGAZZI?
Dolore, arrossamento e gonfiore al braccio in cui si è fatta l'iniezione, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, brividi, febbre e nausea. Tutti gli effetti elencati in genere spariscono "dopo poche ore o dopo pochi giorni dalla vaccinazione".

QUANTO DURA LA PROTEZIONE CONFERITA DAL VACCINO?
Al momento, per quanto riguarda gli adulti, “per garantire la durata della protezione è previsto un booster dopo 5 mesi”. La dose addizionale è prevista nella fascia d’età dai 12 anni in su. Chi ha una forte compromissione immunitaria o ha subito operazioni di trapianto può sottoporsi a terza dose dopo 28 giorni dalla seconda.

ESISTE UN INTERVALLO MINIMO DA RISPETTARE TRA IL VACCINO COVID-19 E LE ALTRE VACCINAZIONI?
La somministrazione del farmaco contro il Covid-19 “può essere concomitante o a qualsiasi distanza di tempo, prima o dopo, con un altro vaccino inattivato (antipoliomielitica; antidifterica; antitetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti-Haemophilus tipo b; anti-influenzale; anti HPV; anti-influenzale)". Nel caso di altri vaccini (anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella; anti-herpes zoster; anti febbre gialla) la distanza è di 14 giorni.

I VACCINI SONO EFFICACI CONTRO LE VARIANTI?
Dati preliminari indicano che i vaccini Covid-19 mostrano la loro efficacia “verso alcune varianti”. In ogni caso, si legge nelle faq, “la scoperta di queste varianti non cambia le raccomandazioni di base per la vaccinazione”.

I VACCINI BLOCCANO LA TRASMISSIONE DEL COVID?
Tenendo a mente che l’effetto protettivo “non sarà mai del 100%”, gli studi disponibili mostrano come i vaccini contro il coronavirus siano “in grado di ridurre la probabilità di infettare”. Una ricerca condotta in Israele ha rilevato come “i vaccinati avevano una riduzione del 90% del rischio di infezione asintomatica rispetto ai non vaccinati. Inoltre, chi contrae l'infezione dopo la vaccinazione sembra che abbia la carica virale inferiori agli infetti non vaccinati”.

GLI STUDI CLINICI SONO STATI ABBREVIATI PER AVERE PRESTO QUESTI VACCINI?
“Gli studi non hanno saltato nessuna delle fasi di verifica dell'efficacia e della sicurezza. La rapida messa a punto e approvazione si deve alle nuove tecnologie, ingenti risorse e a un nuovo processo di valutazione delle Agenzie regolatorie”.

SE MIO FIGLIO HA AVUTO IL COVID ED È GUARITO È INDICATO FARE IL VACCINO?
Nel caso in cui un bambino abbia già contratto l’infezione da coronavirus è possibile “effettuare un'unica dose di vaccino entro i 6 mesi dal contagio”. Se sono passati più di 12 mesi sarà invece necessario effettuare due dosi. In ogni caso, fa sapere il Bambino Gesù, “la valutazione dei titoli anticorpali non è utile per decidere se effettuare la vaccinazione”.

SE MIO FIGLIO HA AVUTO IL COVID E PRESENTA CONDIZIONI DI IMMUNODEFICIENZA A TRATTAMENTI FARMACOLOGICI È INDICATO FARE UNA SOLA DOSE?
In questo caso è raccomandato fare due dosi.

LE PERSONE CHE SI INFETTANO DOPO LA PRIMA DOSE DEVONO RICEVERE LA SECONDA DOSE?
“Nelle persone con infezione confermata con tampone, dopo almeno 15 giorni dalla prima dose, l'infezione stessa rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario che si somma al vaccino. Non è indicato somministrare a queste persone la seconda dose vaccinale. La vaccinazione parziale e la successiva infezione non precludono un eventuale richiamo nel futuro”.

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