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I risultati delle autopsie sui corpi di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci: uccisi da quattro colpi

Secondo quanto emerso dai primi risultati delle autopsie, l'ambasciatore e il carabiniere morti in Congo sarebbero stati colpiti durante un conflitto a fuoco. Il militare colpito al fianco e al collo

Sono morti durante un conflitto a fuoco l'ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, sotto i colpi di arma da fuoco delle persone che stavano cercando di portare a termine il sequestro. Una dinamica che esclude quella dell'esecuzione e che emerge dai primi risultati delle autopsie eseguite al Policlinico Gemelli sui corpi dei due italiani morti nella Repubblica Democratica del Congo.

Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci uccisi con 4 colpi di arma da fuoco: l'autopsia

Ad uccidere l'ambasciatore e il carabiniere originario di Sonnino lo scorso 22 febbraio sono stati quattro colpi d'arma da fuoco in tutto: due colpi ciascuno, purtroppo letali. L'autopsia, durata oltre cinque ore, ha evidenziato che i colpi hanno trapassato i corpi da sinistra a destra. L'ambasciatore Luca Attanasio è stato colpito all'addome e dalla tac non è emersa la presenza di residui metallici all'interno del corpo. Il carabiniere Vittorio Iacovacci è stato raggiunto invece da un primo colpo nella zona del fianco e da un secondo alla base del collo dove è stato trovato un proiettile integro di un Ak47. Inoltre sono state riscontrate fratture multiple all'avambraccio sinistro, un elemento che fa ipotizzare che il proiettile abbia colpito prima l'arto e poi il collo. I pm della Procura di Roma per ricostruire la dinamica dei fatti hanno disposto ulteriori esami balistici.

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