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Cronaca

Roma-Latina, sicuro Fazzone: “Non si può fermare ora il progetto”

Il coordinatore regionale di Forza Italia replica ai dubbi dell'Ance che propone di abbandonare l'opera e usare i fondi per riqualificare la Pontina. Fazzone: "Fermare il progetto significherebbe fermare lo sviluppo"

Se da un lato Legambiente plaude alla posizione assunta dalle associazioni di costruttori, Ance e Acer, in merito alla Roma-Latina - la loro proposta è quella di abbandonare la realizzazione dell'opera e orientarsi verso una riqualificazione e messa in sicurezza della Pontina - non è dello stesso avviso il coordinatore regionale di Forza Italia e senatore pontino Claudio Fazzone.
In una lunga nota Fazzone spiega perché è impensabile fermare il progetto proprio in questo momento, quando, per la prima volta, dopo 10 anni di chiacchiere, tutto sembra pronto a partire.

“Sono sconcertato nell’apprendere delle dichiarazioni, e della posizione, assunta dai componenti dell’Ance Lazio e di Latina in merito alla realizzazione della Roma – Latina - scrive il coordinatore di Forza Italia nella nota -. Sono interdetto dalla tempistica di questa opposizione alla messa in opera del progetto che arriva proprio nel momento in cui, dopo oltre dieci anni di ostacoli burocratici, tecnici e politici, siamo finalmente arrivati alla conclusione dell’iter.

Il 10 aprile 2014 è stata inviata la lettera d’invito ai concorrenti pre qualificati. Il 16 settembre 2014 si apriranno le buste e si procederà all’aggiudicazione della gara d’appalto. All’inizio del 2015 si apriranno i cantieri. Le tappe del cronoprogramma che porteranno alla apertura dell’autostrada sono per la prima volta definiti con precisione. Il progetto si inquadra nel processo di infrastrutturazione della Regione Lazio ed in particolar modo della provincia di Latina che da sempre soffre di un isolamento che non ha consentito alle aziende che operano sul territorio di adeguarsi a standard di competitività nazionali proprio a causa dell’impossibilità di essere collegata agli assi viari come l’autostrada del Sole.

Nel Lazio - prosegue Fazzone - per ogni azienda che nasce, due non riescono a sopravvivere. La Roma – Latina, unita alla Cisterna Valmontone, consentirà invece per la prima volta di valorizzare l’enorme patrimonio turistico, economico di una provincia che a causa della mancanza di collegamenti è rimasta ai margini del mercato nazionale ed internazionale. Le nostre aziende, dalle piccole alle grandi industrie, sono in affanno a causa dell’impossibilità di raggiungere i mercati di riferimento. L’assenza di una infrastruttura come la Roma – Latina, capace di collegare il nostro territorio all’Italia e all’Europa, crea danni sul piano della competitività e dell’accesso stesso alla crescita economica perché i tempi di percorrenza che le nostre merci devono affrontare sono biblici rispetto a quelli di qualsiasi altra provincia del Lazio e d’Italia.

Fermare il progetto significherebbe fermare lo sviluppo proprio oggi che c’è la massima convergenza sulla efficacia e vitalità di un’opera che rivoluzionerà la vita dei cittadini e delle imprese di costruzioni, di fornitura di materiali e di servizi. Fermare il progetto produrrebbe la perdita di quel miliardo di euro circa messo a disposizione dal Governo, ci lascerebbe con una strada come la Pontina inadeguata e obsoleta, cancellerebbe ogni possibilità di sviluppo per le nostre imprese condannandole ad una agonia perenne.

Oggi più che mai conclude il senatore pontino - dobbiamo essere compatti e sostenere la Roma – Latina che non può essere sostituita, per la sua valenza intrinseca e di indotto sul piano dell’occupazione e dello sviluppo, con il semplice adeguamento della Pontina che era e resta una strada inadeguata. I timori espressi dal presidente Petrucci possono essere legittimi ma non sono fondati. La Roma – Latina non deve restare un’opera incompiuta. Per queste ragioni mi auguro vivamente di poter incontrare al più presto i rappresentanti dell’Ance del Lazio e di Latina per aprire un confronto con loro, comprendere e risolvere insieme i dubbi in merito a questa opera. Dobbiamo restare uniti o rischiamo concretamente di gettare all’aria risorse che non torneranno mai più”.

LA POSIZIONE DEL SINDACO DI GIORGI

IL CONSIGLIERE REGIONALE DI FORZA ITALIA SIMEONE - "La Roma – Latina è indispensabile per uscire dall’isolamento a cui la provincia di Latina è condannata da sempre - gli fa eco il consigliere regionale pontina di Forza Italia Giuseppe Simeone -. Si tratta di un’opera fondamentale per le aziende che, prive di ogni collegamento con l’Italia e l’Europa, sono condannate a sprofondare, tagliate fuori dai mercati, dalla competitività, da ogni possibilità di uscire dalla crisi che continua a decimarle.
Ogni ripensamento sulla realizzazione di questa infrastruttura, che dopo anni di battaglie e di revisioni arriva con tempi certi in cantiere, si tradurrebbe nella perdita definitiva delle risorse stanziate dal Governo, delle somme investite nei progetti, di ogni speranza di sviluppo per la nostra economia. La messa in sicurezza della Pontina non è la soluzione e lo sappiamo tutti. Sarebbe come pensare di andare in guerra armati di bastoni. La Roma – Latina è un treno che non possiamo far passare perché non tornerà mai più".

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