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Il caso

Blackout a Latina: tranciato un cavo da 20mila volt durante un tentativo di furto di rame

Dopo il guasto che ha lasciato al buio mezza città è stata accertata la manomissione della cabina centrale. Indagini serrate della polizia: l'ipotesi è che il ladro possa essere rimasto folgorato dall'elevato voltaggio

Un cavo da 20mila Volt tranciato di netto durante un tentativo di furto di rame. E' questa la causa dell'improvviso blackout che mercoledì sera ha lasciato al buio mezza città di Latina. Tutto è accaduto poco dopo le 22 del 3 aprile alla cabina elettrica di via Torre la Felce. Improvvisamente sono rimasti senza correnti interi quartieri cittadini, partendo dal centro fino ad alcune zone di periferia. 

Quando i tecnici dell'Enel si sono precipitati nella centrale di via Torre la Felce, si sono immediatamente accorti della manomissione. Qualcuno era riuscito evidentemente a entrare nella recinzione e a raggiungere la cabina elettrica con l'intento di rubare rame. Quando è stato tranciato uno dei cavi però su una grande parte della città è calato il buio e il blackout si è protratto per quasi mezz'ora, fino a quando il danno è stato riparato. Ma non solo. L'elevato voltaggio del cavo lascia supporre che chi ha agito non ne sia uscito indenne. 

La polizia. che fin da subito ha avviato indagini e sopralluoghi, ipotizza infatti che il responsabile possa essere rimasto gravemente ustionato ed è per questa ragione che ha disposto accertamenti e verifiche in tutti gli ospedali della provincia di Latina e delle zone limitrofe. Ricerche che al momento non hanno dato nessun esito. Si pensa che ad agire siano state più persone, di sicuro non esperte visto il rischio corso nell'operazione. 

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