Omicidio di Desirée Mariottini, sfilano al processo i primi testimoni

Il processo si celebra a porte chiuse, senza pubblico, davanti alla III Corte d'Assise del tribunale di Roma. Quattro gli imputati per la morte della 16enne di Cisterna

Come stabilito dalla terza Corte d'Assise del tribunale di Roma si sta tenendo a porte chiuse il processo a carico dei quattro imputati ritenuti responsabili della morte di Desirée Mariottini. Questa mattina, 17 gennaio, una nuova udienza nel corso della quale sono stati ascoltati due operatori del 118 che intervennero nello stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo a Roma dopo il ritrovamento del corpo della 16enne di Cisterna, due operatori di polizia giudiziaria e quattro poliziotti del commissariato di San Lorenzo a Roma che hanno identificato la ragazza.

Dopo questi primi passaggi tecnici, il processo entrerà nel vivo alla prossima udienza, fissata per mercoledì prossimo, quando saranno ascoltati altri quattro poliziotti della Scientifica e i familiari di Desiree.

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Imputati per la morte della ragazza sono quattro uomini Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe. Per loro le accuse vanno dall'omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di stupefacenti a minori. 

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