Cronaca Centro / Viale Giuseppe Mazzini

Nel ricordo di Giovanni Falcone il consiglio comunale sulla legalità

L'auditorium del liceo "Alighieri" gremito per la seduta straordinaria nel giorno dell'anniversario della strage di Capaci. Presenti le autorità e gli studenti degli istituti superiori di Latina

Una giornata in nome della legalità e della coscienza civile. Nel giorno del ventesimo anniversario della strage di Capaci e a meno di una settimana dal tremendo attentato di Brindisi, il Consiglio comunale di Latina ha ricordato la figura di Giovanni Falcone assieme a quelle di tanti altri testimoni dell’antimafia. E, scegliendo l’auditorium del liceo classico “Dante Alighieri” come luogo particolare per lo svolgimento di una seduta straordinaria, ha voluto mandare un messaggio ben chiaro contro i gesti di violenza che vogliono minare la convivenza civile.

All’evento, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione e ai consiglieri comunali, hanno preso parte anche le autorità locali e alcune delegazioni di studenti degli istituti superiori di Latina. Tutti d’accordo nel nome della salvaguardia della cultura della legalità e nel condannare gli episodi criminosi che, venti anni fa come oggi, togliendo la vita a persone innocenti intendono turbare gli sforzi delle istituzioni e della società civile.

“In me c’è un sentimento di partecipazione per i tristi eventi recenti - ha detto nel suo intervento il prefetto di Latina Antonio D’Acunto - ma devo anche esprimere soddisfazione per la convocazione di questo momento di riflessione su temi per i quali mi sto spendendo da tempo, ovvero la legalità e la partecipazione civile”. D’Acunto ha ricordato come, da giovane funzionario del ministero dell’Interno, collaborò all’inizio degli anni Novanta con un gruppo di lavoro diretto da Falcone sul tema del traffico internazionale di stupefacenti.

Nel corso della seduta consiliare sono intervenuti anche gli studenti di alcuni istituti superiori. “Spesso la mafia viene percepita dagli studenti come un fenomeno distante - ha affermato Alessandra Donato, che in rappresentanza del liceo classico “Alighieri” ha proposto l’intitolazione dell’auditorium scolastico alla memoria di Melissa Bassi - eppure trova spazio nella mentalità delle persone: la legalità è un fatto quotidiano. E la scuola è un baluardo contro la mafia, perché è una fucina di saperi”. “In un anniversario come questo - ha aggiunto Francesco Casillo del liceo scientifico “Grassi” - non c’è nulla da festeggiare, ma c’è da ricordare l’esempio di eroi che sono morti per noi. Come dice don Ciotti, occorre respingere prima di tutto la mafia che si fa spazio dentro di noi”.

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