Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Cisterna di Latina

“Me l’hanno ammazzata”: lo strazio del padre di Desirèe, ai domiciliari nella casa di Cisterna

Gianluca Zuncheddu aveva cercato di aiutare la figlia su sollecitazione dell'ex compagna ma era troppo tardi

“Papà ti porterà sempre nel cuore”. Recita così la frase di uno striscione presente alla manifestazione di giovedì sera nel quartiere San Lorenzo a Roma.

Quel padre è Gianluca Zuncheddu, straziato dal dolore e costretto a casa dagli arresti domiciliari. Non riesce neppure a parlare da quando sabato scorso ha saputo che era sua figlia, la 16enne Desirée Mariottini, la giovane ritrovata morta all’interno di quell’edificio abbandonato diventato il simbolo del degrado e del male assoluto. Nella sua abitazione nel quartiere popolare di San Valentino a Cisterna, poco distante dalla casa dove viveva Desirée con la mamma e la sorellina più piccola, il 36enne è un uomo distrutto.

A raccontare ciò che sta vivendo è il suo legale, l’avvocato Oreste Palmieri, che lo assiste in un processo nel quale è chiamato a rispondere di reati legati proprio agli stupefacenti. Zuncheddu si è sempre occupato della figlia, anche quando i rapporti con la ex compagna hanno incontrato difficoltà, tanto che aveva cercato di aiutarla, sollecitato dalla madre che aveva notato i cambiamenti della ragazza. Ne aveva ricavato però una denuncia della figlia in seguito alla quale si trova tuttora ai domiciliari. Ha cercato di aiutarla facendo in modo che non acquistasse alcuna sostanza stupefacente a Cisterna ma non aveva raggiunto l’obiettivo perché lei aveva aggirato l’ostacolo e aveva cominciato a frequentare Roma per procurarsi la droga.

Una fiaccolata per Desirée a Cisterna

 “La vedeva spesso, avevano rapporti normalissimi di padre-figlia – racconta l’avvocato Palmieri – ma la ragazza cercava di prendersi i propri spazi, come accade a molti adolescenti figli di genitori separati. La situazione di Desirée – aggiunge “ è degenerata negli ultimi due anni”. Ora c’è solo un dolore senza fine. “Me l’hanno ammazzata” continua a ripetere.

Quarto arresto per la morte di Desirée

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