Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Schiavi del gioco d’azzardo, Zuliani: “Serve programma di prevenzione”

La consigliera comunale del Pd presenta un'articolata mozione che contiene una serie di proposte per contrastare le ludopatie, vale a dire le dipendenze dal gioco d'azzardo

In seguito all’episodio dei due genitori denunciati per abbandono di minore dopo aver lasciato i figli di 5 e 9 anni da soli in macchina mentre loro erano intenti a giocare alle slot machine, si fa sempre più intensa la polemica su quelli che sono, o dovrebbero essere, gli interventi da porre in essere contro quelle che vengono definite le “ludopatie”.

Nei giorni scorsi il Comune, per voce dell’assessore ai Servizi Sociali Patrizia Fanti, ha diffuso i dati relativi al progetto “Rien ne va plus” contro le nuove dipendenze, prime fra tutte quelle del gioco d’azzardo.

E oggi, torna a parlare dell’argomento la consigliera comunale del Pd Nicoletta Zuliani secondo la quale quanto fatto finora non è stato sufficiente.

Uno sportello contro le ludopatie non è una risposta soddisfacente al problema, bisogna guardare anche in altre direzioni”. La Zuliani ha presentato così una mozione da discutere in Consiglio comunale sulle azioni di contrasto alle patologie legate al gioco d’azzardo.

Una mozione che comprende le proposte del Partito Democratico, “articolate – spiega la consigliera - perché molto articolato è l’argomento trattato che non può essere liquidato dall’amministrazione comunale con un servizio ambulatoriale. Bisogna invece avviare subito una ricerca sui dati relativi alla incidenza delle ludopatie in città. Le risultanze di questa ricerca dovrebbero essere esposte in un convegno da organizzare entro il mese di ottobre 2012 anche in collaborazione con le associazioni già attive sul campo, nel quale portare contributi qualificati e analisi dei percorsi di prevenzione già avviati in altri comuni italiani”.

“A tutt’oggi risulta, infatti – si legge in una nota del Partito Democratico -, che il Comune di Latina non ha ancora avviato uno studio sulla diffusione e sull’incidenza delle dipendenze del gioco d’azzardo sulla popolazione. I numeri forniti dall’assessore Fanti sulla stampa non descrivono la reale portata del fenomeno. Che secondo i dati diffusi dell’Agenzia della sanità vede coinvolti il 66% dei disoccupati e il 47% degli indigenti. Ma soprattutto non lanciano uno sguardo al futuro e non propongono soluzioni”.

“Negli ultimi anni si sono moltiplicati nella nostra città i locali che ospitano macchine d'azzardo (video poker, slot machine) – spiega la Zuliani -. Noi proponiamo di incentivare i negozi che scelgono di non installare le macchine da gioco con un “bollino di qualità e attenzione sociale” studiando anche l’ipotesi di vietare la collocazione di macchine da gioco almeno a 500 metri dai luoghi pubblici frequentati da minori”.

I debiti contratti a causa delle patologie legate al gioco, inoltre, finiscono per alimentare generalmente il circuito dell'usura devastando le già precarie condizioni economiche delle famiglie. Da qui la proposta avanzata da Nicoletta Zuliani di "costituire partenariati con le scuole e istituire, insieme a queste, un percorso di prevenzione per abilitare i ragazzi alla navigazione e soprattutto per una reale consapevolezza dei rischi che la navigazione comporta”.

Il tutto andrebbe fatto, quindi, non dimenticando i contesti familiari. “Bisogna potenziare – conclude infatti la consigliera Zuliani - potenziare la rete di supporto alle famiglie che hanno al loro interno membri affetti da dipendenza dal gioco”. Un percorso, insomma, che non si limiti ad affrontare l’emergenza, ma che crei un percorso virtuoso di prevenzione.

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