Operazione "Compressa express", ricette false per farmaci oppioidi: sette arresti

Ricostruiti gli affari degli indagati: erano riusciti a procurarsi 12mila pasticche per un giro di affari 120mila euro

Riccettazione, falsi certificati medici, trufffa al Sistema sanitario nazionale e detenzione illecita di farmaci ad azione stupefacente. Sette le ordinanze di custodia cautelare emesse oggi, 22 aprile, a Fondi: quattro in carcere e tre ai domiciliari, emesse dal Gip del tribunale di Latina Giuseppe Cario ed eseguite dai carabinieri del Nas di Latina. All'operazione "Compressa express", iniziata nel 2019 e coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto Valentina Giammaria, hanno preso parte nelle fasi esecutive i carabinieri dei comandi provinciali di Latina, Frosinone e Terni. 

L'indagine è iniziata da una serie di verifiche sulla corretta dispensazione di medicinali nelle farmacie pontine, che hanno messo in luce un eccessivo e immotivato volume di prescrizioni di un farmaco oppioide semi sintetico, con un principio attivo stupefacente detto "ossicodone" caratterizzato da una molecola strutturalmente correlata a morfina e codeina. 

Attraverso ricognizioni fotografiche e servizi di osservazione e pedinamento il Nas ha potuto ricostruire il modus operandi del gruppo, gli assetti e il business. I sette arrestati sono tutti residenti nel comune di Fondi e hanno alle spalle diversi precedenti penali. L'attività investigativa ha consentito di accertare ben 340 distinti episodi in cui i soggetti indagati si erano recati all'interno di farmacie pontine e della provincia di Roma a cui presentare ricette mediche in realtà falsificate nel contenuto e oggetto di furti  commessi in aziende ospedaliere e studi medici. Le ricette venivano dunque compilate dagli stessi indagati e vi veniva poi apposto un timbro sottratto ai medici. La Asl di Latina di conseguenza corrispondeva alle farmacie, per il rimborso delle ricette, circa 20mila euro di denaro pubblico. 

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La ricostruzione del traffico e degli affari gestiti dagli indagati, resa possibil dal tracciamento di ogni ricetta rimborsata, ha accertato come l'attività illecita abbia procurato ai soggetti finiti agli arresti circa 12mila compresse di principio attivo di ossicodone che, rivendute sulla piazza di spaccio ad un prezzo di circa 10 euro l'una, hanno fruttato 120mila euro. L'operazione scattata all'alba di oggi ha interrotto lil traffico illecito che andava avanti almeno dal 2018. 

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