Cronaca Strada Casilina Sud

Incendio al Clemalù, divampano le fiamme al noto locale da ballo

Il fuoco ha completamente distrutto la struttura. Indagini per risalire alle cause del rogo. L'episodio a qualche settimana di distanza dalla rapina con pestaggio del proprietario

Un violento incendio divampato nella notte ha completamente bruciato la discoteca Clemalù.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 5 di questa mattina, da parte di una donna che abita nei pressi del locale.

Le fiamme hanno interamente avvolto la struttura che si trova su via Casilina Sud sul Lido di Latina. Il rogo ha interessato la sala di circa 500 metri quadrati in esercizio che si trova al piano rialzato, ed i piani terra e primo entrambi di circa 400 metri quadrati e retrostanti la sala stessa. Come ha raccontato il prorpietario del Clemalù, Giuseppe Valle, i locali non erano utilizzati dai gestori del locale.

Le lingue di fuoco hanno, così, completamente ditrutto gli ambienti dei piani non utilizzati e danneggiato le strutture e gli arredi, nonchè gli impianti della sala.

Per domare l’incendio sono dovute intervenire tre squadre dei vigili del fuoco a lavoro per ore prima di avere la meglio sulle lingue di fuoco.

Le cause che hanno generato l’incendio sono ancora in fase di accertamento e per il momento non si esclude nessuna pista.

Sul caso indagano i carabinieri a lavoro per cercare di capire se il rogo può in qualche modo essere collegato con l’episodio violento di cui era stato vittima il proprietario del Clemalù nei giorni scorsi.

Tutto dipende dal risultato dei sopralluoghi dei vigili del fuoco - compiuti anche con l'intervento del comandante Cristina D'Angelo - impegnati per verificare se l’incendio sia di natura dolosa o se sia stato determinato da un corto circuito.

Per motivi di ulteriore sicurezza per l' ambiente e per gli operatori coinvolti, il comandante ha fatto intervenire sul posto anche il carro Nbcr (Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico) con i suoi specialisti al fine di monitare le emissioni di alcune sostanze pericolose derivanti dalla combustione, e al termine del sopralluogo tecnico ha ritenuto tutta la struttura non praticabile sino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

Ricordiamo che il titolare del locale, come anche del campeggio, qualche giorno fa, insieme ad un suo collaboratore, era stato sequestrato per ore all’interno della sua abitazione, legato, imbavagliato e selvaggiamente picchiato da due uomini che volevano rapinarlo e che erano arrivati anche a bruciargli il petto con un ferro da stiro incandescente.
 

 

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