Associazione a delinquere per i furti, i risvolti dell'operazione: banda aggressiva e violenta

In manette ieri sei uomini e una donna tutti di nazionalità rumena. Razzia in almeno 15 esercizi commerciali

Una banda particolarmente agguerrita e violenta, che ha seminato il panico nel giro di un anno e mezzo circa facendo razzia negli esercizi commerciali, distributori, supermercati, farmacie e bar di Latina e provincia, arrivando anche nel territorio di Roma, in particolare a Pomezia e ad Ardea. Sono questi i risvolti che emergono dall'inchiesta condotta dalla squadra di polizia giudiziaria della Polfer di Roma guidata dal vicequestore Marco Napoli, che ieri ha portato all'arresto di una banda composta da sette cittadini rumeni, tre dei quali già arresti nel corso di un'operazione analoga condotta nei giorni scorsi dalla squadra mobile.

Banda in azione: le immagini della videosorveglianza

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri a Latina il questore Rosaria Amato si è soffermata sulla percezione della sicurezza: "Spesso - ha detto - il dato oggettivo non corrisponde alle sensazioni dei cittadini. Questi sono infatti reati particolarmente odiosi perché colpiscono direttamente il cuore della piccola impresa. Possiamo quindi mandare un messaggio di rassicurazione ai cittadini: la polizia c'è e anche quando i risultati non sono immediati, arrivano".

In manette sono finiti Mihaita Stoica, 33 anni; Constantin Cristi Stanciu, 27 anni; Tiberiu Andrei Nedelcu, 32enne; Romulus George Nedelcu, 42 anni; Gabriel Marian Croitoru, 43 anni; Dan Ionut Gaita, 29enne; Alina Liliana Diaconu, 29enne. Tutti residenti tra Latina, Pontinia e Sezze, eccetto la donna ufficialmente domiciliata a Frosinone. L'accusa è di associazione a delinquere finalizzata ai furti pluriaggrati.

Le indagini, scattate a luglio dello scorso anno, sono state condotte attraverso intercettazioni telefoniche ma anche numerosi appostamenti degli investigatori che hanno seguito gli spostamenti dei malviventi nei luoghi di incontro e lungo i percorsi e le vie di fuga, spesso rimanendo appostati lungo i canali delle Migliare o dietro i cespugli. Ad incastrare il gruppo ci sono poi le immagini della videosorveglianza di decine di negozi e distributori colpiti, che mostrano azioni particolarmente violente, con auto ariete, rigorosamente rubate, per sfondare vetrine o per sradicare le colonnine delle pompe di benzina. 

Sono almeno 15 i colpi contestati nell'ordinanza di custodia cautelare, senza contare la ricettazione di auto di grossa cilindrata e furgoni, rubati sul territorio e utilizzati per compiere i furti. Uno dei colpi andati a segno risale a dicembre 2018, ai danni del supermercato Conad di Sezze. In quel caso con un'auto ariete la banda aveva sfondato la vetrina e poi era riuscita a sradicare la cassaforte contenente 31mila euro.

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