Caos liste d'attesa, Simeone (FI): "Quali sono i programmi di Zingaretti?"

Prestazioni specialistiche e attività ordinaria bloccata da mesi per l'emergenza covid. La richiesta di chiarimenti da parte del presidente della commissione regionale sanità

"Sulle liste d’attesa serve un cambio di passo immediato. Condivido le preoccupazioni espresse in queste ore dal presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, sulla necessità di recuperare al più presto centinaia di migliaia di prestazioni specialistiche in tutto il Lazio incrementando in modo consistente l’offerta". Sono le dichiarazioni di Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e presidente della commissione Sanità. Il problema resta quello di numerosissime prestazioni sanitarie e visite specialistiche rimaste a lungo bloccate a causa dell'emergenza covid. 

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"Il blocco delle attività ordinarie per quasi tre mesi ha creato una massa di arretrato che richiede una rimodulazione dei servizi - dichiara ancora Simeone - Lo stiamo dicendo con forza da diverse settimane, serve un vero e proprio piano di ‘aggressione’ delle liste d’attesa. E’ logico che occorre attendere ancora qualche giorno per avere un quadro completo della situazione. Dopo questa fase di monitoraggio chiederemo all’assessore D’Amato di tornare in commissione Sanità per sapere come l’amministrazione regionale intende intervenire su questa problematica che investe una platea smisurata di utenti. Vogliamo conoscere i reali programmi dell’amministrazione Zingaretti sulle misure da prendere per ridurre i tempi di attesa per le prestazioni. Comprendo che si tratta di una sfida impegnativa. Anche per via di un’emergenza Covid ancora in corso, perché sarà necessario garantire nelle strutture sanitarie sia la sicurezza che il distanziamento. Per ogni esame e visita s’impiegherà più tempo dal momento che gli ambienti e le apparecchiature, tra un paziente e l'altro, dovranno essere sanificati. E questo significherà probabilmente creare percorsi dedicati, avere orari flessibili per consentire l'accesso alle strutture e tutta una serie di accorgimenti indispensabili. Ecco perché occorre un programma dettagliato d’intervento ed un piano organico e ben strutturato. La situazione già difficile tre mesi fa, ora è diventata insostenibile. In questi anni sono stati troppi e poco efficaci i piani ad hoc, ma la montagna ha sempre prodotto il topolino dal momento che nonostante l’enfasi attribuita ad ogni intervento i risultati sono puntualmente venuti a mancare. Chiediamo all’amministrazione Zingaretti un’inversione di rotta perentoria per non ritrovarci in piena estate con il caos più totale sulle liste d’attesa”.
 

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