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Il Goretti primo per la cura dell'infarto, la Asl: "Qualità del risultato e successo negli interventi"

I dati della Asl. L'ospedale di Latina è anche il primo nel Lazio per il trattamento dell'infarto entro 90 minuti

Nei giorni scorsi un riconoscimento prestigioso per l'ospedale Santa Maria Goretti di Latina: primo in classifica in Italia per la cura dell'infarto. Un traguardo raggiunto dalla Cardiologia del nosocomio del capoluogo guidato dal professor Francesco Versaci. Oggi la Asl spiega quali sono stati i passaggi che hanno portato l'ospedale a scalare le classifiche, grazie soprattutto a un lavoro in equipe. La struttura del Goretti - ha spiegato il direttore della Asl Giorgio Casati - è in realtà presente tra le prime 10 in Italia in altre classifiche della Società italiana cardiologia ed emodinamica. Segno del fatto che è una struttura in grado di operare a 360 gradi e che eccelle in tutte le sue capacità di intervento. Ma il seme germoglia e cresce solo nella misura c’è un giardiniere bravo che fa crescere la pianta.

Protagonisti di questo traguardo importante sono appunto il professor Versaci e il direttore sanitario dell'ospedale Giuseppe Visconti. "Si tratta di risultati - spiega Visconti- frutto di una programmazione che con il direttore generale stiamo portando avanti da tempo, ovvero lavorare in modo integrato con tutte le strutture del territorio, compreso il 118. Tutti i progetti che già esistevano sono stati messi a sistema e nonostante i quattro mesi di lockdown anche Formia ci permetterà di chiudere l’offerta sanitaria per quanto riguarda la patologia cardiologica acuta. Un bellissimo lavoro di equipe che ha portato a questi risultati. E' motivio di grandissimo orgoglio essere considerati tra le migliori strutture d’Europa".

"Non esiste un attore principale, ci si muove tutti insieme- ha puntualizzato il dottor Versaci - Dal 2016, quando ho preso servizio in questa azienda, mi si è data la possibilità di seguire un progetto: ribaltare la sanità utilizzando la rete di assistenza e la cura delle malattie "tempo dipendenti", la più importante quella dell’infartro. Abbiamo poi rafforzato i risultato coinvolgendo tutti gli attori, portando a casa risultati molto buoni. Non è tanto questione di numeri e posizioni in classifica, ma di qualità del risultato. Siamo il primo ospedale della regione anche per il trattamento dell’infarto effettuato entro i 90 minuti: è importante infatti riconoscere il paziente ai primi sintomi, iniziare il trattamento prima che arrivi in ospedale e portarlo non all’ospedale più vicino ma all’ospedale più attrezzato, dove c’è un’equipe che lo attende". E' accaduto la scorsa settimana con una paziente arrivata da Ventotene e qualche mese fa addirittura dal largo di Ponza, quando il capo macchina di un cargo diretto a Genova accusava dolori al petto. In questo caso è stato effettuato un soccorso in mare: il cargo è stato dirottato verso la costa ed è intervenuta la Capitaneria per prendere il paziente che è stato poi trasferito in elicottero in ospedale. "Un'operazione complessa - commenta Versaci - che ha coinvolto più attori. Il paziente è arrivato al Goretti e tutto si è concluso con un'angioplastica e con le dimissioni dopo una settimana. Ma colpiscono anche le situazioni di tanti pazienti che arrivano in ospedale con un quadro gravissimo e che in altri contesti, con un'attesa maggiori, non sarebbero sopravvissuti". 

"Vogliamo creare un modello per una cultura di come dovrebbero funzionare le cose - spiega ancora il professor Versaci - Ci fa piacere che tanti centri europei inizino a fare riferimento alla nostra azienda per la qualità del prodotto e per la cura. Oltre che sull’infarto acuto raggiungiamo risultati di rilievo nelle  nelle procedure di angioplastica: siamo quarti in Italia, pur competendo con aziende sanitarie molto più grandi, e il primi nel Lazio per angioplastiche coronariche effettuate".

La percentuale di successo degli interventi al Goretti resta molto alta se si arriva rapidamente in ospedale. "Ma occorre sempre chiamare il 118 - spiega Casati - Stiamo preparando una campagna specifica che cercherà di comunicare alle persone l'importanza di arrivare rapidamente alle cure e alle terapie. E per ottenere questo risultato c'è bisogno di chiamare il 118, perché quando si entra in ambulanza si è già in ospedale e lì comincia la prima fase della cura".

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