Uccise la moglie con un colpo di pistola, Cardosi condannato a 20 anni

E' la sentenza emessa dal giudice Giuseppe Cario a carico del pensionato di Latina che a maggio del 2016 uccise Anna Recalcati e poi cercò di togliersi la vita

Condanna a 20 anni di reclusione a carico di Ernesto Cardosi, il pensionato di 74 anni che il a maggio del 2016 uccise la moglie Anna Recalcati, 69 anni, cercando poi di togliersi la vita. E' la sentenza emessa oggi dal giudice Giuseppe Cario al termine del processo celebrato con rito abbreviato, grazie al quale Cardosi, assistito dagli avvocato Claudio Cardarello e Fabrizio Cannizzo, ha beneficiato dello sconto di un terzo della pena. Sono state accolte dunque le richieste del pubblico ministero Gregorio Capasso. 

Un dramma familiare che si era consumato nell'appartamento della coppia, in via Pisacane a Latina, al Palazzo Pennacchi. La scoperta era stata fatta dal figlio della coppia che non riusciva a mettersi in contatto con i genitori e si era quindi precipitato nel loro appartamento. La donna era stata raggiunta da un colpo d'arma da fuoco alla nuca, esploso da una pistola regolarmente detenuta. 

All'interno dell'abitazione il figlio aveva ritrovato anche il padre, che dopo il delitto aveva vegliato per 24 ore la moglie e aveva assunto una dose massiccia di tranquillanti probabilmente con l'intento di togliersi la vita. La dinamica era apparsa subito chiara. Cardosi era stato condotto in ospedale e poi arrestato dai carabinieri. Aveva raccontato di aver liberato la moglie dal dolore causato da una malattia che l'aveva colpita.

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