Prostituzione su strada a Sabaudia: “Una questione di sicurezza e ordine pubblico”

Ad intervenire nuovamente Cittadini al Lavoro con un'interrogazione della consigliera Gervasi: "Serve un'ordinanza del sindaco; è una questione di ordine pubblico, sicurezza e decoro"

Chiede un’intervento dell’amministrazione e un’ordinanza del sindaco per affrontare la questione della prostituzione sulle strade di Sabaudia. Ad un anno dal suo primo intervento torna sul caso Cittadini al Lavoro con un’interrogazione della sua consigliera Giada Gervasi con la quale si chiede “conto all’amministrazione comunale dei provvedimenti intrapresi e se si ha l’intenzione di provvedere con specifica ordinanza sindacale”.

“Il 7 agosto del 2014 chiedevo ufficialmente un intervento serio dell’amministrazione in tema di prostituzione lungo le strade di accesso alla città e nelle Migliare – commenta la Gervasi – .Ma dopo 10 mesi nulla è cambiato: all’ingresso principale di Sabaudia, dal lato rotatoria di via Pontina, così come in via Migliora 46 (zona artigianale), via Migliora 47 (vicinanze Bibò), via Migliara 56, via Gianfilippo e via Rio Martino, è possibile osservare ragazze, presumibilmente minori e in abiti succinti o quasi nude, inequivocabilmente intente ad offrire prestazioni sessuali.
Una presenza indecorosa ma soprattutto rischiosa, sia per la loro stessa incolumità, sia per la sicurezza stradale di quanti percorrono le strade suddette, soprattutto di notte. Una situazione peraltro insostenibile per i cumuli di rifiuti che in tali luoghi si depositano, in netta violazione dell’ordinanza sindacale in atto”.

Alla luce di ciò, la consigliera di Cittadini al Lavoro torna a ribadire la necessità di un intervento immediato per risolvere la problematica che si presenta come una “questione di ordine pubblico, sicurezza e decoro”.

“Si intende sapere se sono stati assunti dei provvedimenti in merito e soprattutto se il sindaco ritiene opportuno agire con apposita ordinanza, allo scopo di eliminare lo sfruttamento di vittime della criminalità, con espresso divieto di indossare ‘abiti eccessivamente succinti’ o assumere atteggiamenti ‘che possano offendere la pubblica decenza’ e che siano tali da ‘manifestare inequivocabilmente l'intento di offrire prestazioni sessuali a pagamento’, con l’istituzione di una sanzione tra 75 e 400 euro. La delibera, qualora concessa - prosegue Cittadini al Lavoro -, dovrebbe vietare peraltro ai conducenti che percorrono determinati tratti di fermarsi e/o chiedere informazioni alle prostitute, allo scopo di contrattare prestazioni, farle salire o scendere dal proprio veicolo. A tal fine sarebbe auspicabile intensificare i posti di controllo da parte del personale della Polizia Municipale in prossimità delle aree a rischio, sopra evidenziate”. 

“La necessità di un pronto intervento da parte di questa Amministrazione, sinora indifferente, sarebbe d’uopo per il rispetto dei cittadini e dei turisti tutti – conclude la Gervasi – È necessario porre fine a tutto ciò e provvedere con un’azione mirata, come avviene nei Comuni limitrofi e ad Aprilia, dove il sindaco ha emesso apposita ordinanza in materia”.

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