Rapine per pagare i debiti di droga, Costantino Di Silvio in silenzio davanti al Gip

E' considerato il mandante dei due colpi messi a segno in un distributore e in una sala giochi ad agosto scorso. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei prossimi giorni sarà interrogato anche Lazzarini, esecutore materiale

E' stato interrogato ieri dal Gip del tribunale di Latina Costantino Di Silvio, 19 anni, arrestato dalla Squadra mobile nei giorni scorsi con l'accusa di tentata estorsione aggravata, rapina aggravata, induzione a commettere reati, detenzione e spaccio di droga. Il giovane, appartenente alla nota famiglia rom del capoluogo e detenuto in carcere, ha scelto di restare in silenzio e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Nei prossimi giorni sarà ascoltato anche Alessandro Lazzarini, anche lui 19enne, arrestato insieme a Di Silvio perché autore materiale delle due rapine commesse il 22 e il 26 agosto scorso ai danni rispettivamente del distributore di via Bruxelles e di una sala scommesse poco lontana. Le indagini degli investigatori della Mobile hanno accertato che all'origine delle rapine c'era un debito contratto da Lazzarini per una partita di droga non pagata. Da 100 euro il debito era salito a 400 e Lazzarini era stato costretto a commettere rapine ai commercianti del capoluogo e a consegnare l'incasso a Di Silvio. 

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