Sabaudia, tracce di pesticida nelle scuole: terminati gli interventi di decontaminazione

Ultimate le attività nei plessi degli istituti Giulio Cesare e Cencelli. Ancora non c'è una data sicura per la riapertura; necessario il collaudo dell’Arpa e l’autorizzazione della Asl

Sono state ultimate tutte le attività di decontaminazione e pulizia dei plessi degli istituti scolastici Giulio Cesare e V. O. Cencelli (così come stabilite dalla Procura della Repubblica) a Sabaudia, interessati dal settembre scorso dall’ordinanza di chiusura a seguito del rinvenimento e persistenza del clorpirifos metile. 

A fare il punto della situazione è l’Amministrazione comunale. “Domenica 22 dicembre si sono conclusi i controlli e le verifiche su tutti gli spazi e aule degli edifici, effettuati sulla base dei protocolli Arpa dalla Bioconsult, ditta individuata dal consulente tecnico del Comune tra gli operatori specializzati e accreditati nel settore chimico, abilitati a svolgere le delicate indagini. Nella fattispecie sono stati effettuati campionamenti ambientali e campionamenti su pareti e battiscopa. L’Arpa, di concerto con la Asl di Latina, procederà il prossimo 30 dicembre ad un collaudo definitivo”. 

L’Amministrazione comunale, prosegue l’Ente, “si è fatta promotrice di diversi incontri e tavoli tecnici con le autorità competenti, ovvero Asl, Arpa e Istituto Superiore di Sanità (ISS). Quest’ultimo, proprio in virtu di tali incontri e su espresso sollecito del sindaco, ha inviato una apposita relazione in cui individua e comunica la cosiddetta soglia di decontaminazione degli edifici, ovvero dei valori sotto i quali è possibile riaprire i plessi restituendoli alla popolazione scolastica”. 

I risultati delle analisi finora pervenuti al Comune sono sotto la predetta soglia. Si dovrà comunque attendere il collaudo generale da parte di Arpa e l’autorizzazione della Asl per riaprire i plessi. 

“Al momento non vi è ancora una data certa di riapertura delle scuole ma i primi esiti dei campionamenti pervenuti fanno ben sperare. I valori rinvenuti sono al di sotto della soglia di decontaminazione che indica quale livello di esposizione giornaliero per i bambini dai 3 ai  6 anni pari a 0,0052 mg/giorno e dai 6 ai 12 anni pari a 0,0079 mg/giorno – commenta il sindaco Gervasi – Ora attendiamo il collaudo generale dell’Arpa e successivamente i provvedimenti da parte di Asl. Ci tengo a precisare a nome di tutta l’Amministrazione comunale che in questi mesi c’è stato un lavoro da certosino, su piu fronti, da parte di tutti, e che nulla è stato lasciato al caso. Uffici comunali, consiglieri e assessori, dirigenti, insegnanti e collaboratori scolastici, Forze militari, Parrocchie, privati, Polizia locale, protezione civile, autorità competenti e genitori: nessuno ha gettato la spugna nonostante le tante difficoltà e i disagi, siamo andati avanti nel pieno spirito di collaborazione. A loro tutti il mio grazie, che formalizzerò non appena tutto sarà finito e i nostri bambini e ragazzi torneranno nelle loro aule. Un sentito ringraziamento per la sensibilità dimostrata, non in ultimo, al Ministro della Salute Roberto Speranza, alle dottoresse Lucia Azzolina e Giovanna Boda, rispettivamente sottosegretario e direttore generale (dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione) del Miur, al direttore Centro Nazionale Sostanze Chimiche dell’ISS Rosa Draisci, all’onorevole Massimo Paolucci, al consigliere regionale Enrico Forte e al professor Vincenzo Lanfranchi”.  

“Tutte le scuole riapriranno con materiale opportunamente decontaminato e fornite anche di dotazioni nuove - chiarisce l’Amministrazione in merito a suppellettili e oggettistica varia -: è stato richiesto e ottenuto un finanziamento ad hoc al Ministero dell’Istruzione, è stato chiesto un finanziamento alla Regione Lazio, nonché sono stati attivati contatti con gli altri Istituti della provincia per il recupero di suppellettili, alcune già acquisite nel mese di settembre e attualmente in uso nelle diverse sedi. Tutto ciò che al momento si trova ubicato nei cortili delle scuole è materiale da smaltire e che tutto ciò da riutilizzare si trova custodito in appositi spazi”. 

“Infine - conclude il Comune -, nonostante la pulizia dei plessi sia di stretta competenza dei dirigenti scolastici, compresa la scelta delle ditte, il sindaco si farà promotore, di concerto con loro, di un protocollo interno che prevedrà controlli igienico-sanitari ripetuti nel tempo, volti a garantire uno standard elevato di pulizia e igiene degli edifici”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, controlli della polizia: scoperta parrucchiera che lavorava in casa. Denunciata

  • Coronavirus Latina: nel Lazio 2.642 positivi, ma ci sono 24 guariti nelle ultime 24 ore

  • Coronavirus, Latina piange la morte del ginecologo Roberto Mileti. E' la tredicesima vittima in provincia

  • Coronavirus Latina: due morti e 20 contagi in più in provincia, nel Lazio 167 nuovi casi

  • I balneari pensano alla stagione estiva: in spiaggia numero chiuso per anziani e soggetti a rischio

  • Coronavirus, l'assessore regionale D'Amato: "Test rapido a tutti gli abitanti del Lazio"

Torna su
LatinaToday è in caricamento