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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Sanità, le liste d’attesa crescono a dismisura: allarme nel Lazio

I dati diffusi dalla Uil Fpl; situazione drammatica anche nella provincia pontina dove le liste di attesa per la diagnostica per alcuni esami superano anche i 300 giorni. "Attendiamo svolta dalla Regione"

Liste d'attesa sempre più lunghe. Secondo i dati dati riportati in ultima istanza dalla Uil Fpl di Roma, infatti, nel Lazio le liste d’attesa p sarebbero cresciute pressoché a dismisura. In riferimento all’aggiornamento del mese di ottobre i tempi d’attesa che sono stati controllati nel dettaglio riguardano: la visita specialistica endocrinologica, la gastroscopia, la colonscopia, l’ecografia addome completo, l’ecografia tiroide/paratiroide (prenotabile anche come ecografia capo e collo), l’ecocolordoppler cardiaco a riposo o dopo sforzo e la risonanza magnetica del cervello e del tronco encefalico. Ma ecco o i numeri di Uil che parlano chiaro.

LA REALTÀ PONTINA - La visita Endocrinologica i cui tempi di attesa per legge non dovrebbero superare i 30 giorni, ad eccezione di qualche Asl (Viterbo, Frosinone, Rieti, Asl Roma G), riporta tempi che variano dai 70 sino ai 300; ma la situazione più difficile si registra proprio in terra pontina con l’Asl di Latina  dove non è possibile prenotare questa visita.

Per una Gastroscopia o non ci sono disponibilità o bisogna attendere a Latina come nelle altre strutture ospedaliere dai 120 ai 300 giorni; sorte ancor peggiore per la Colonscopia: per un appuntamento al San Giovanni di Dio a Fondi bisogna aspettare 240 giorni. Per l’Ecografia Addome Completo si salva solamente Viterbo con l’Ospedale di Tarquinia i cui tempi di attesa sono inferiori ai 60 giorni previsti dalla legge. Per il resto delle strutture ospedaliere si parte da un minimo di 150 giorni ad un massimo di 330 giorni presso il San Filippo Neri, l’Asl di Latina (Luigi di Liegro – Gaeta) e  quella di Frosinone (Pontecorvo).

Per l’Ecografia Tiroide-Paratiroide (Eco Capo e Collo) la situazione è tragica: ad eccezione dell’Asl di Viterbo e all’Asl di Rieti per questo esame si parla di un attesa che va da un minimo di 140 giorni presso l’Asl Roma A ad un massimo di un anno presso l’Asl di Latina (Dono Svizzero di Formia). Ed infine il dramma della Risonanza Magnetica: nessuna disponibilità in numeorse strutture della regione compresa la Asl di Latina.

L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE REGIONALE SIMEONE

I COMMENTI - “Insomma – spiega il segretario della Uil Fpl di Roma - dati che peggiorano di giorno in giorno. Ma la Uil Fpl di Roma è in attesa di verificare i risultati dei provvedimenti (più volte suggeriti dalla nostra sigla sindacale) adottati dalla Regione Lazio a partire da Gennaio 2014 i quali, se attuati,  dovrebbero produrre i risultati sperati. Stiamo parlando dell’obbligo per le strutture ospedaliere pubbliche di estendere le loro agende al Re.cup per almeno il 60 per cento e di includere nel circuito di prenotazione anche  i privati accreditati per coprire l’eventuale richiesta dei cittadini che il pubblico non riesce a soddisfare.  Cosa ancor più importante è il potenziamento del ‘Dottor Cup’ che di fatto introdurrà l’obbligo di evadere le richieste urgenti entro le 72 ore. Ed infine – conclude il segretario della Uil Fpl di Roma – dopo le nostre precedenti indagini speriamo vivamente che la Regione Lazio ponga un freno ed un controllo alla Libera professione, monitorando il volume di prestazioni e di denaro che ruotano intorno ad essa. E’ impensabile che si faccia concorrenza al Servizio sanitario nazionale offrendo nelle stesse strutture pubbliche prestazioni a prezzi anche inferiori al Ticket SSN con il risultato di spostare quel 25 per cento dei paganti Ssn verso l’Intramoenia (ricordiamo che il 75 per cento nel Lazio sono esenti, ossia non pagano il ticket)”.

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