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Sanità, dal prossimo anno 20 milioni per raddoppiare l'assistenza domiciliare

L'annuncio dell'assessore regionale D'Amato. Stop anche alle gare al massimo ribasso, con un sistema di accreditamento saranno garantiti standard di qualità

Una vera e proprio rivoluzione nell'assistenza domiciliare integrata della Regione Lazio si prevede a partire dal 1° gennaio 2020. "Investiamo 20 milioni di euro - spiega Alessio D'Amato, assessore regionale alla Sanità e all'Integrazione Socio sanitaria - con l’obiettivo di raddoppiare la presa in carico dei pazienti over 65 anni. Abbiamo inoltre deciso di dire addio alle gare al massimo ribasso per sostituirle con il sistema di accreditamento delle strutture che erogano servizi domiciliari e anche un percorso di utilizzo di sistemi tecnologici avanzati. Questo ci permetterà di garantire i migliori standard qualitativi del servizio offerto all’utenza".

"Offrire un sistema di cure domiciliari migliori e dall’elevata qualità - continua l'assessore - assicura maggiore serenità per il paziente e per i loro familiari. Se vogliamo offrire risposte alle crescenti richieste sanitarie di una popolazione che invecchia sempre di più dobbiamo accelerare sull’assistenza domiciliare e sulla telemedicina. Nel Lazio abbiamo 26mila pazienti ultrasessantacinquenni seguiti in assistenza domiciliare e ci poniamo l’obiettivo di raddoppiarli. Esperienze importanti di Telemedicina, soprattutto per il monitoraggio dello scompenso cardiaco e dei parametri vitali. Ma abbiamo bisogno di dare una accelerazione perché è questa la sanità del futuro che consente maggiore appropriatezza, riduzione dei costi e dei trasporti per i cittadini”.

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