Cronaca Centro / Viale Giuseppe Mazzini

Vittorio Veneto in lotta per la sua sede, l’impegno del Comune

Approvato un ordine del giorno durante il Consiglio che impegna il sindaco ad intervenire presso la Provincia per il ritorno dell'istituto in viale Mazzini

Qualcosa si muove. Nell’ambito del Consiglio comunale di ieri è stato approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco Di Giorgi di attivarsi presso il presidente Provincia Cusani, affinchè questa mantenga gli impegni presi e l'ITC Vittorio Veneto-Salvemini possa tornare nella sua sede naturale.

La questione della sede di viale Mazzini, sede storica dell’istituto di ragioneria, è stato affrontato, infatti, ieri durante la seduta in piazza del Popolo e i capigruppo consiliari hanno incontrato una delegazione del Vittorio Veneto composta dal presidente del Consiglio di Istituto Roberto Cecere, genitori, alunni ed insegnanti.

Nel corso della riunione sono state evidenziate tutte le problematiche legate al caso che si sta trascinando da un anno, quando l'amministrazione provinciale ha deciso lo spostamento momentaneo della scuola dalla storica sede di via Mazzini all’edifico di viale Le Corbusier per una serie di interventi di ristrutturazione che si sarebbero resi necessari.

“Ma questo momentaneo allontanamento sta ormai assumendo il sapore di una trasloco definitivo – commentano dal Vittorio Veneto -, cosa che trova fermamente contrari ragazzi, famiglie e corpo insegnante che hanno dovuto subire un anno di profondi disagi a causa della difficoltà di raggiungere il sito di viale Le Corbusier.  Non  si comprendono certe decisioni della Provincia che ha destinato all'istituto Manzoni alcune aule del ITC V.Veneto-Salvemini di viale Mazzini ed affittato la palestra aduna società sportiva del capoluogo. Tutti segnali preoccupanti sulla reale volontà di far tornare l'istituto alla sua sede storica”.

“Che città è - hanno insistito i rappresentanti della scuola -, quella che permette alla sua prima scuola superiore di essere smantellata e trasferita? Dove vanno  a finire tutti quei valori di identità e cultura di una comunità che il "vecchio Vittorio" rappresenta? Da qui la necessità che la Provincia ritorni sui propri passi e che, una volta terminati i lavori, l'ITC Vittorio Veneto-Salvemini ritorni nella sua sede storica nella quale è nato e per la quale è sempre stato usato”.

Durante l’incontro di ieri il presidente del Consiglio d'istituto Roberto Cecere ha sottolineato come "la presenza dei rappresentanti della scuola in Consiglio comunale non è un'azione contro qualcuno ma vuole essere  un modo per fare chiarezza; la Provincia dica le sue intenzioni sull'immobile del V.Veneto-Salvemini. Non è possibile che da un lato si dichiari l'inagibilità della struttura e dall'altro si facciano entrare classi di altri istituti o si affittino pezzi della scuola".

Il Consiglio comunale ha fatto proprie le indicazioni emerse dall'incontro tra i rappresentanti della scuola ed i capi gruppo approvando un ordine del giorno che dà mandato al sindaco Di Giorgi di attivarsi presso il presidente dell'Amministrazione Provinciale affinchè questa mantenga gli impegni presi e l'ITC Vittorio Veneto-Salvemini possa tornare nella sua sede naturale. Un impegno che il sindaco ha fatto proprio rassicurando il Consiglio ed i presenti sulla volontà del Comune di Latina di restituire alla città ed al suo centro un suo insostituibile pezzo di storia e di memoria”.

Il prossimo 18 giugno è stato convocato il Consiglio d'Istituto dell'ITC Vittorio Veneto-Salvemini dove si discuterà anche del problema della sede. L'augurio è che per quella data possano esserci novità positive.

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