Cronaca Rocca Massima

Tritolo in giardino, l’arrestato: “L’ha sotterrato mio padre 30 anni fa”

Interrogato questa mattina Marco Battisti, il 43enne finito in manette due giorni fa per l'ingente detenzione di esplosivo. Il giudice convalida il fermo e lo lascia in carcere

Non sapeva in quale punto si trovasse, ma era a conoscenza del fatto che il padre lo avesse sotterrato circa trenta anni fa. Questa la spiegazione che Marco Battisti, 43 anni, ha dato al giudice questa mattina, in merito ai 13 chili di tritolo che la squadra mobile di Latina ha trovato due giorni fa nel giardino della sua abitazione di Rocca Massima.

Il 43enne è stato ascoltato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari Guido Marcelli che ha deciso di convalidare il fermo e confermare la misura in carcere.

Una spiegazione che, evidentemente, non ha convinto il giudice, la stessa che aveva fornito agli agenti della Mobile che mercoledì erano andati a colpo sicuro, sapendo di trovare l’esplosivo a un metro sotto terra.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Luigia Spinelli, non sono di certo concluse e non escludono a breve nuovi sviluppi sulla destinazione dell’ingente quantitativo dell’esplosivo da guerra, ora al vaglio degli esperti artificieri che lo analizzeranno nel dettaglio con la speranza di ricavare elementi utili ad individuare la provenienza.

Nonostante si tratti della tipologia di esplosivo più sicura, che funziona solo con l’innesco, il potenziale di quei tredici chili è pari a una carica devastante, solo un panetto, del peso di circa 200 grammi, è in grado di distruggere un’auto senza lasciarne la minima traccia. 

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