Sgomberi e sequestri al clan Di Silvio: abbattute le opere abusive nel “campetto di Cha Cha”

Nuova operazione della polizia nei confronti del clan Ciarelli-Di Silvio; sequestrati auto e animali e sgomberati altri manufatti abusivi. Liberato e restituito al Comune l'impianto sportivo di Campo Boario illecitamente usato da Costantino Di Silvio

Una nuova operazione nei confronti del clan Ciarelli-Di Silvio è stata eseguita oggi dalla polizia nella zona di Campo Boario a Latina. Nuovi sequestri, nuovi sgomberi e nuove demolizioni eseguiti dagli agenti a partire da questa mattina intorno alle 8 nei pressi di via Milazzo, nel corso di un'attività che rientra nell’ambito del protocollo d’intesa firmato il mese scorso tra il Comune e la Questura

In particolare stamattina si è proceduto all’abbattimento di opere manufatte abusive all’interno del “campetto di Cha Cha” capo clan dei Di Silvio, attualmente detenuto in carcere nell’ambito dell’inchiesta Don’tTouch. “L’impianto sportivo, sito nella zona di Campo Boario, illecitamente utilizzato da Di Silvio Costantino fino al suo arresto, avvenuto lo scorso ottobre 2015 - spiegano in una nota dalla Questura -, era rimasto di fatto nella disponibilità e nell’uso esclusivo di altri esponenti della nota famiglia di origine rom”.

Il terreno, di proprietà comunale, è stato così liberato e restituito all’Amministrazione, nell’ambito appunto del patto tra la Questura e Comune con il quale è stato evidenziato “l’impegno a ristabilire il principio della legalità sotto ogni sua forma, anche per i beni facenti parte del patrimonio comunale. L’attività, inserita nel piano di recupero del decoro urbano, segue precedenti analoghe operazioni che già hanno permesso di troncare condizioni di illegalità in ambito cittadino”.

“Sul campo - concludono dalla Questura - era stato addirittura edificato un manufatto abusivo ed utilizzato come ricovero per gli animali. Lo stesso è stato demolito anche al fine di restituire alla città l’impianto sportivo”.

I SEQUESTRI - Nel corso dell’operazione, poi sono stati sequestrati anche tre veicoli ed un motoveicolo, dall’ingente valore di circa 150mila euro nei confronti di tre soggetti della nota famiglia Di Silvio in osservanza alla vigente normativa in materia di misure di prevenzione, due cavalli ed un bovino che dopo essere stati visitati dai medici veterinari dell’Ausl di Latina, sono stati affidati al Custode Giudiziario appositamente nominato.

Alle operazioni, disposte dal Questore Giuseppe De Matteis, hanno collaborato il Comune, la Polizia Locale, il Corpo Forestale dello Stato, i Vigili del Fuoco, il Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, il Reparto Mobile della Polizia di Stato e il Servizio Veterinario dell’AuSL. Momenti di tensione sono stati vissuti nel corso dell'operazione. 

IL SINDACO COLETTA - Esprimo la mia più viva e sincera soddisfazione per l’operatività che si sta dimostrando in virtù del documento d’intesa recentemente sottoscritto dal Comune con la Questura di Latina – afferma il sindaco Damiano Coletta – Agli intenti sono seguite azioni concrete e tangibili, coerenti con la volontà di rimettere il nostro territorio sulla strada della legalità attraverso la riacquisizione di beni e patrimoni che appartengono alla collettività e che è doveroso restituire ai cittadini".

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE CIOFFREDI 

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