Lotta alla mafia, la teca con la Quarto Savona 15 lascia Latina. Riparte la sua marcia

Grande la partecipazione dei cittadini. Sindaco Coletta: “Grazie alla Polizia di Stato, alla Regione e a Tina Montinaro, con loro siamo riusciti a portare a Latina una preziosa testimonianza di resilienza e legalità”

Dopo essere rimasta esposta per una settimana sotto i portici dell’Intendenza di Finanza, in piazza del Popolo, la teca con i resti della Quarto Savona 15, la Croma blindata della scorta di Giovanni Falcone sulla quale viaggiavano gli agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, lascia Latina.

Scoperta nel corso di una sentita e commovente cerimonia lo scorso mercoledì 27 novembre, è ora pronta a riprendere la sua marcia nella lotta contro la mafia. Grande la partecipazione da parte dei cittadini di Latina in questi giorni di esposizione; intorno alla teca si è infatti registrato un viavai continuo di persone che hanno voluto avvicinarsi a un simbolo così forte di lotta alla mafia e affermazione della legalià. Sono un centinaio le pagine riempite con messaggi di solidarietà sull’album posizionato affianco alla teca per tutta la durata dell’esposizione.

“Siamo orgogliosi di aver portato a Latina una così preziosa testimonianza di resilienza e di cultura della legalità - commenta il sindaco Damiano Coletta -. Tutto questo è stato possibile grazie a un’azione sinergica che abbiamo messo in campo con la Polizia di Stato e la Regione Lazio. Un ringraziamento particolare, poi, va a Tina Montinaro: è anche grazie al suo impegno se a 27 anni dall’attentato di Capaci, la Quarto Savona 15 continua a macinare chilometri in tutta Italia per affermare il valore della memoria e l’impegno contro la criminalità organizzata”.

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