Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Expo, Cincinnato di Cori tra i produttori di eccellenza di vini autoctoni italiani

La cantina corese protagonista de ‘Autoctoni, alla vigilia dell’Expo. Proposte e risposte’ per presentare al mondo dei sommelier una serie di produttori di eccellenza di vini autoctoni italiani, il cuore del Made in Italy enologico

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

La Cincinnato di Cori protagonista de ‘Autoctoni, alla vigilia dell’Expo. Proposte e risposte’, l’evento organizzato all’Hotel The Westin Palace di Milano dall’A.I.S. – Associazione Italiane Sommelier, in collaborazione con Luxurywiners, per presentare al mondo dei sommelier una serie di produttori di eccellenza di vini autoctoni italiani, il cuore del Made in Italy enologico.

La degustazione ha offerto proposte di rara qualità che sono anche precise risposte al tema di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta”.  Gli operatori del settore professionale del vino si sono stretti attorno al messaggio che la conoscenza e la rivalutazione delle radici locali possono dare moltissimo nel contesto alimentare mondiale.

La cantina corese fondata nel 1947 prendendo il nome dal console romano le cui terre si narra fossero situate in zona, è da anni impegnata in un lavoro assiduo e costante di recupero e valorizzazione degli antichi vitigni autoctoni, come il Nero Buono di Cori, il Bellone e il Cesanese, scelti come punto di riferimento anche dall’A.I.S. nella manifestazione milanese.

I risultati raggiunti, soprattutto in termini di elevati standard qualitativi del prodotto, si debbono ad un’attenta selezione dei vigneti e delle uve, le cui caratteristiche vengono esaltate dal sapiente impiego delle competenze e delle più avanzate tecnologie del settore, compatibilmente al rispetto delle tradizionali tecniche di coltivazione e dei ritmi naturali di raccolta.

Una realtà proiettata al futuro, col sostegno degli attuali 255 soci, che di recente ha realizzato l’importante progetto di ospitalità, con il restauro dell’ottocentesco casale di Stoza, seguito da una completa rivisitazione dell’immagine aziendale e dal redesign dell’estetica di tutti i suoi vini, DOC e IGT, che già nel nome esprimono il forte senso di identità ed appartenenza al territorio.

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