“Economia in lutto”: il grido di aiuto di Federlazio alle istituzioni

Incontro questa mattina per disuctere della drammaticità del momento che tutte le aziende pontine stanno vivendo. Appello rivolto ai sindaci e non solo: "Faremo arrivare il 'caso Latina? fino dal presidente Renzi"

Si è parlato della drammaticità del momento che tutte le aziende della provincia pontina stanno vivendo, rivolgendo un accorato appello alle istituzioni locali, rappresentate dai singoli sindaci, ma anche a quelle nazionali, con l’obiettivo di far arrivare il “caso Latina” all’attenzione del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Tutto questo è stato “Un’economia in lutto, il caso delle imprese della provincia di Latina” organizzato da Federlazio e che si è tenuto questa mattina presso l'aula consiliare "Duilio Cambellotti" della Provincia di Latina.

Un occasione, anche per per presentare alcuni dati relativi all'Indagine Congiunturale Federlazio relativi al 1° semestre 2014.

INTERVENTO DIRETTORE FEDERLAZIO LATINA SAVERIO MOTOLESE - “Vi sarete accorti che il titolo che abbiamo voluto dare all’incontro di oggi suona come una epigrafe, una pagina listata a lutto con una scritta che poco spazio lascia all’immaginazione - ha esordito il direttore di Federlazio Latina Saverio Motolese -. Oggi vogliamo far parlare l’economia reale perché la situazione nella quale si trovano, in particolare, le piccole e medie imprese della nostra provincia è così disastrosa che ormai parole, dati, dissertazioni più o meno scientifiche, patti sottoscritti sono superati.

Approfittando del quadro che emerge dalla nostra indagine congiunturale relativa al primo semestre 2014 intendiamo denunciare la drammaticità di questo momento ben rappresentato dall’immagine del “lutto”. Ma ancor di più ci preoccupa il silenzio intorno a noi che si fa sentire assordante come una morsa dolorosa che stringe sempre di più l’intero mondo economico. Un silenzio che significa anche una mancanza di reazione, un’incapacità di gestire e di comprendere la vera e unica emergenza di questa provincia: imprese e lavoratori.
Rivolgiamo subito la nostra richiesta di ascolto e di attenzione ai nostri sindaci - prosegue Motolese - che consideriamo i primi interlocutori, l’anello di congiungimento più importante tra il mondo reale e la politica, perché siete voi che conoscete e vivete il territorio tanto quanto noi. Ogni giorno assistiamo ormai inermi alla chiusura o al fallimento di aziende di cui non riusciamo neppure a tenere più il conto. Ma noi imprenditori vi sentiamo lontani e vi chiediamo di scendere ogni giorno in trincea con noi. Molto spesso il campo nel quale opera l’imprenditore è un campo di battaglia e capirete perché”.

Ma non solo, l’obiettivo è anche quello di “portare il “caso Latina” - ha concluso poi il direttore di Federlazio - all’attenzione del nostro Presidente del Consiglio. Vogliamo andare da Renzi, insieme a quanti di voi ci vorranno seguire, per denunciare anche davanti a lui la situazione di allarme in cui si trovano le imprese della nostra provincia, per spiegargli che davvero questa volta non c'è più tempo, che bisogna agire subito. Potremmo farlo presentandoci uniti, imprenditori, associazioni datoriali, sindacali e tutte le istituzioni che rappresentano il nostro territorio. Rompendo questo silenzio e denunciando insieme che questa provincia merita di essere rilanciata perché possiede fortissime potenzialità e un tessuto imprenditoriale di primo ordine. È da chi è vittima dei mali di questo sistema, un sistema Italia caratterizzato dalle forti contraddizioni, dai tanti paradossi, dalle tante inefficienze che potrà arrivare il racconto della quotidiana realtà, di come sia diventato quasi impossibile fare impresa, ma dagli stessi (gli imprenditori, l’economia reale) potranno anche arrivare validi suggerimenti e indicazioni per superare le difficoltà”.

PRESIDENTE FEDERLAZIO LATINA ANTONELLA ZONETTI - “Oggi presentiamo anche i dati relativi al 1° semestre 2014, raccolti dal nostro Centro Studi e che non fanno altro che confermare le nostre preoccupazioni, ovvero lo stato di grande affanno e difficoltà in cui si trovano le piccole e medie imprese” ha spiegato il presidente di Federlazio Antonella Zonetti.

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Soffermiamoci su due punti in particolare
TASSO DI SVILUPPO DELLE IMPRESE - Attenzione puntata innanzitutto sul tasso di sviluppo delle imprese industriali sul nostro territorio. Guardando “i dati di Latina, possiamo notare che nel 2014 tutti i parametri sono peggiorati rispetto a quelli del 2013: e iscrizioni sono sempre meno (116 rispetto alle 154 dello scorso anno), salgono solo le cessazioni perché come ci raccontano quotidianamente anche i giornali chiudono tantissime attività e fabbriche. Conseguentemente il tasso di sviluppo delle imprese industriali nel 2014 è in peggioramento rispetto all’anno precedente, addirittura, di quasi un punto percentuale (si passa dal - 0,4% del 2013 al -1,3% del 2014”.
PROBLEMATICHE E CRITICITÀ - “Al primo posto, come potete vedere anche voi, c’è ancora una volta l’insufficienza della domanda (lo dice il 27,8% degli intervistati) dovuta evidentemente alla mancanza di lavoro che è la prima conseguenza di questa lunghissima crisi economica. Al secondo posto troviamo il ritardo nei pagamenti da parte dei clienti privati (lo denuncia il 28,7% delle imprese) perché la mancanza di liquidità rende sempre più difficili i pagamenti. Al terzo posto troviamo ancora il ritardo nei pagamenti, ma questa volta da parte delle Pubbliche Amministrazioni; mancata concessione del credito e impossibilità a partecipare agli appalti sono gli altri indicatori”.
L’emergenza nella quale imprese e lavoratori di questa provincia si trovano richiede che la stessa venga affrontata uniti, imprese, sindacati, associazioni datoriali e istituzioni”.

IL COMMENTO DEL SINDACO DI GIORGI

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