Sabaudia, volontari e cittadini liberano la spiaggia e la duna dai rifiuti

Successo per l’iniziativa di Legambiente “Spiagge e Fondali puliti”: raccolti decine di sacchi di rifiuti suddivisi in diverse tipologie: plastica e polistirolo i materiali più presenti

Ha risposto presente Sabaudia dove domenica 9 giugno si è svolta con un successo di partecipazione la tradizionale campagna di Legambiente “Spiagge e Fondali puliti”. Organizzata dal circolo Larus e con il patrocinio del Comune di Sabaudia, la giornata si è svolta all'altezza di via di S. Andrea – Camping Sabaudia e ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di volontari e bagnanti impegnati in un'operazione di pulizia del tratto di spiaggia considerato; un gesto simbolico ma anche dall’elevato valore etico e piccolo, anche se circostanziato, intervento concreto di ripulitura di un tratto di spiaggia e di duna che sono stati liberati dai rifiuti. 

“Mare e spiaggia rappresentano dei beni comuni che vanno tutelati da ogni scempio e sopruso - commentano dal locale circolo di Legambiente -, pertanto l'impegno comune dei volontari intervenuti, forniti per l'occasione di un apposito kit di raccolta peri rifiuti, è stato quello non solo di ripulire un tratto di costa, ma anche di trasmettere un messaggio semplice e importante, e cioè che non sporcare richiede uno sforzo minore di quello necessario per ripulire. Questo può avvenire solo grazie all’iniziativa individuale e al contributo di tutti, che spesso solo azioni concrete che coinvolgano la cittadinanza nel suo complesso sanno stimolare”. 

Durante le attività, alla presenza anche del sindaco Giada Gervasi, sono stati raccolti decine di sacchi di rifiuti suddivisi in diverse tipologie; plastica e polistirolo, seguiti poi da vetro ed elementi metallici, hanno rappresentato la principale tipologia di materiali presenti. E’ stata quindi confermata la media nazionale in base alla quale almeno l’80% dei circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti che ogni anno soffocano spiagge e fondali è costituito da plastica. 

“Infine c’è da sottolineare - proseguono da Legambiente - come nel tratto di duna da Caterattino a S. Andrea, l’Ente Parco Nazionale del Circeo sta contemporaneamente portando avanti un progetto di adozione della duna con la scuola G. Cesare di Sabaudia, tramite la realizzazione iniziale di piccole staccionate a difesa del piede dunale che individuano un breve tratto di 300 metri in adozione che fungerà da vivaio/orto botanico didattico. Emerge pertanto come la collaborazione istituzione di diversi Enti, su svariati fronti, in sinergia con associazioni ambientaliste quali la Legambiente da sempre operative nel coinvolgimento della cittadinanza attiva, risulta essere un modello vincente per le sfide al cambiamento di stili di vita, abitudini e verso un percorso di sostenibilità di cui l’ambiente naturale di un litorale tanto prezioso come il nostro non potrà che trarre giovamento”. 

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