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Obiettivi centrati e progetti da realizzare, l'assessore Alessandri traccia un bilancio sulla mobilità della regione

L'assessore alla mobilità ha voluto evidenziare anche le criticità ancora presenti

Dopo le dimissioni del presidente Nicola Zingaretti, è tempo di bilanci per la giunta della regione Lazio. Da qualche settimana, l’assessore ai lavori pubblici e tutela del territorio, mobilità, Mauro Alessandri, sta facendo, sui propri canali social, un consuntivo di quanto fatto in questi 5 anni di legislatura. Uno degli argomenti più interessanti per i cittadini è, senza dubbio, quello del trasporto pubblico. Durante il suo assessorato Alessandri si è concentrato molto sul riordino del trasporto pubblico locale, rivedendo quindi fondi, infrastrutture e corse sul territorio laziale. A pochi mesi dal rinnovo del consiglio, l’assessore ha voluto tirare le somme del suo lavoro.

La crisi di Atac

L’assessore ha voluto ricordare il “punto di partenza” del suo lavoro, concentrandosi soprattutto sulla situazione trovata e in particolare di Atac. Nel programma al capitolo 7 dal titolo, “Per far muovere il Lazio”, il centrosinistra si era impegnato ad individuare, vista la crisi di Atac, “il nuovo gestore del servizio di trasporto, ad acquistare nuovi treni e revisionare quelli già presenti e a migliorare e ammodernare l'infrastruttura ferroviaria”.

“A luglio 2022 – ha scritto Alessandri - abbiamo portato la gestione di queste linee in capo alla regione partendo da Astral e Cotral, le nostre due aziende in house, dalla loro solidità e capacità operativa: due aziende pubbliche che funzionano (non per caso, ma per scelte della proprietà e capacità del management) debbono essere a servizio dell'espansione dei servizi pubblici, ingaggiare nuove sfide. Abbiamo così dato garanzie occupazionali ai lavoratori e dimostrato la centralità delle ex concesse, accettando oneri e rischi evidenti” ha sottolineato Alessandri.

L’assessore, tornando al 2018 e parlando della crisi di Atac che “era in concordato preventivo da 4 anni”, ha lanciato una stilettata all’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi, ed alla sua Giunta: “Prima dell'arrivo della Giunta Gualtieri, abbiamo interloquito con decine di manager, direttori, assessori di Roma Capitale che si avvicendavano continuamente, e non di rado si smentivano uno con l'altro”. Poi c’è stata la pandemia, con il bando per le gare per l'acquisto nuovi treni arrivato “una settimana prima del lockdown”, una situazione che ha rallentato tutti i procedimenti.

Trasporto su ferro

Su questo capitolo Alessandri ha voluto far sapere soprattutto quello che accadrà nei prossimi mesi. “Saranno 35 i nuovi treni per le due linee ferroviarie e inizieranno ad entrare in circolazione entro il primo semestre del 2024 con cadenza di uno ogni 2 mesi. Tutto questo, 282 milioni di investimento, è stato possibile grazie ai due contratti applicativi sottoscritti a gennaio e a marzo 2022. Nel frattempo, si sta procedendo con la manutenzione e la revisione del materiale rotabile per tutte e due le linee. Sulla MetroMare, il primo treno caf in manutenzione “rientrerà entro la fine di novembre con un ritardo di due mesi rispetto alle previsioni. Il secondo caf in revisione generale sarà in servizio a febbraio. I 3 MA200 in revisione generale, che si aggiungono ai precedenti, sono previsti in rientro tra luglio e settembre prossimo”.

Insomma, per un servizio quasi completo, gli utenti dovranno attendere ancora diverso tempo. Per quanto riguarda la linea Roma-Viterbo, tratto che è diventato un vero e proprio incubo per i pendolari, “invece i due treni  in manutenzione straordinaria rientreranno tra febbraio e marzo”.

MetroMare

Una delle linee maggiormente frequentate e con più problemi del Lazio è senza dubbio, la  MetroMare, l’ex Roma-Lido. Alessandri ha voluto far sapere che “sono partiti i lavori per l'ammodernamento dell'intera infrastruttura.  Sono in corso i lavori di potenziamento e risanamento della linea elettrica e di sostituzione dell'armamento sull'intera tratta compresa di deviatoi con un investimento complessivo di 74 milioni. Entro la metà del 2023 la linea sarà completamente rinnovata, pure con un nuovo sistema di comunicazione terra-treno e un nuovo sistema di segnalamento e telecomando”.

Novità anche per quanto riguardano i depositi e le stazioni dell’ex Roma-Lido. Sono infatti ripartiti i lavori alla stazione di Acilia Sud, dopo 5 anni di fermo, e per il fabbricato viaggiatori di Tor di Valle, per un investimento totale di 3 milioni e 500 mila euro. “I lavori erano stati sospesi dopo la crisi di Atac – ha detto Alessandri - e, grazie al subentro di Astral, che ha avuto una lunga e necessaria fase di perfezionamento, il cantiere terminerà entro la primavera del 2023”.

Si sta poi realizzando il progetto definitivo per l’appalto integrato per la realizzazione del deposito di Ostia Stella Polare. I lavori, così come la progettazione esecutiva, verranno eseguiti dalla società RINA, che ha, fra le altre cose, realizzato in nuovo ponte Morandi a Genova. Per questa struttua, che costerà 40 milioni di euro, verrà bandita la gara per l’avvio dei lavori nel 2023, con la conclusione prevista in 18 mesi.

Roma-Viterbo

La Roma - Viterbo, oggetto anche di un approfondimento di Dossier sui soldi non spesi per il miglioramento della mobilità, dovrebbe, in futuro, offrire un servizio migliore ai pendolari. Per quanto riguarda l’ammodernamento della tratta Riano-Morlupo (154 milioni destinati in bilancio) “sono stati perfezionati gli espropri e si stanno svolgendo gli scavi archeologici. I lavori partiranno, presumibilmente, alla fine del mese di giugno e dureranno 3 anni. Inoltre 67 milioni di interventi tecnologici permetteranno di rinnovare la linea elettrica sino a Viterbo” assicura l’assessore.

Discorso a parte la predisposizione del raddoppio della tratta Montebello-Riano, per una spesa complessiva di 50 milioni. Astral è subentrata ad Atac e sarà firmato il contratto con l’impresa aggiudicataria.

Relativamente a Piazzale Flaminio, “i lavori sono fermi in attesa che vengano sgomberati, da parte della presidenza del Consiglio dei ministri, i locali del CNEL, poiché vi potrebbero essere rischi dovuti alle vibrazioni prodotte nelle fasi di lavorazione”.

Infine, il potenziamento di Acqua Acetosa è in fase di gara per aggiudicare lavori per un importo complessivo di 67 milioni. Si tratta di interventi tecnologici che permetteranno di rinnovare la linea elettrica sino a Viterbo.

Le cose fatte e quelle programmate

Alessandri ha voluto chiudere elencando le opere portate a termine negli ultimi anni e quelle previste nei mesi a venire. Di sicuro, una delle opere più attese, specialmente per quanto riguarda i pendolari romani, era quella relativa alla riapertura della stazione di Vigna Clara, con la chiusura dell’Anello Ferroviario che si concluderà con l’apertura di Val D’Ala, prevista nel primo trimestre 2023 e che sarà conclusa, secondo i programmi, nel 2023.  

Alessandri ha toccato anche il tema del “Nodo Pigneto”, un'opera ferma da cinque anni, impantanata in un cantiere che si è occupato dal 2017 solo di sistemazione dei sottoservizi. L’assessore ha fatto sapere che “in attesa delle opere di complemento urbanistico, sarà comunque attivo come nodo intermodale con FL1, FL3 e FL6 più Metro C già a partire da fine 2023”. Sarà poi completata entro il 2023 la tratta Lunghezza – Bagni di Tivoli, un’opera dal costo complessivo di 345 milioni di euro. In questi lavori, verrà inserita anche la nuova stazione di Guidonia/Colle Fiorito, con l’investimento di altri 8 milioni di euro.

Infine, il progetto “Raddoppio Campoleone-Aprilia”  prevede la realizzazione del doppio binario  sulla linea Campoleone – Nettuno nella tratta da Campoleone ad Aprilia. Questo intervento, dal costo stimato di circa 70 milioni di euro, porterà all’incremento della capacità della linea, della regolarità di esercizio e delle prestazioni, nonché il miglioramento dell’accessibilità al servizio da parte della clientela e la riduzione dei tempi di percorrenza.

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