Politica

Consiglio regionale straordinario, Polverini resta ma tagli subito

Approvato l'ordine del giorno della governatrice del Lazio con le proposte dei tagli. Venerdì 21 settembre il giorno decisivo quando si tornerà in aula per votare la "spending rewiev"

È stata forse la giornata più dura quella di ieri per la Regione Lazio, ma anche la più lunga con il Consiglio straordinario convocato dalla stessa presidente, Renata Polverini, in seguito allo scandalo per la gestione dei fondi del Pdl.

E la seduta di ieri ha messo in luce una Polverini sicura e decisa;o si cambia o si va tutti a casa” ha detto. Chiede scusa ai cittadini, alle Regioni, alla “politica onesta” per quanto accaduto. “Io non mi voglio vergognare di uscire di casa – aggiunge -. Voglio guardare la gente in faccia. Nel tritarifiuti dove qualcuno mi vuole portare non ci sto. O ce ne andiamo tutti a casa” ribadisce la governatrice del Lazio nel suo intervento.

“O superiamo questo scoglio o siamo come la Concordia e ci sfracelliamo – prosegue -. Non ho nessuna intenzione di fare un passo indietro. Stasera, stanotte, domani, che la seduta duri quanto vogliano i consiglieri: o siamo convinti che abbiamo voltato pagina oppure da qui usciamo convinti che siamo ex rappresentanti della istituzione, io per prima".

La presidente Polverini non ci sta e ammette di non volere in nessun modo “mantenere questa Regione nello stress comunicativo che non permette di dire cosa faremo di buono. In queste ultime due settimane questa regione è finita nelle prime pagine di tutti i giornali non solo nazionali per l'uso abnorme e a dir poco disinvolto dei fondi del consiglio destinati ai gruppi. Non voglio più passare per la presidente di una Regione che da giorni riempie i giornali con ostriche e champagne. Io sono una persona che è venuta dal nulla e lì da domani posso tornare".

Di qui l’aut aut, e la drastica spending review presentata durante il discorso e su cui ha basato la prosecuzione o meno del suo mandato: taglio delle commissioni consiliari, degli assessori, delle auto blu e addio alle somme per i gruppi consiliari; la sospensione dei fondi "per il solo funzionamento dei gruppi consiliari sino all'introduzione di un sistema trasparente di certificazione e controllo delle somme allo scopo destinate ".

E stringe i tempi la Polverini, "dobbiamo esprimerci se siamo a favore o contro queste cose, ma vanno fatte entro una settimana. Se non succederà questo, come direbbe Renzi, 'adesso', non abbiamo futuro. Non abbiamo futuro come consiglio, giunta, e neanche come politici, perché la rivoluzione la farà chi arriverà dopo di noi. Nessuno potrà esimersi dal farlo".

E alla fine del suo discorso il Consiglio regionale, dopo ore di discussione, ha approvato la mozione della Polverini, scongiurando di fatto le sue dimissioni.

“E' stata una giornata faticosa, avevo chiesto una svolta che c'è stata con l'approvazione di questo ordine del giorno – ha commentato la governatrice del Lazio -. Abbiamo accelerato un percorso che era già stato avviato. Sapere che qualcuno ha usato tante e troppe risorse è un'indecenza, c'era un malcostume generalizzato, ed è drammatico sapere che qualcuno ha usato queste risorse per fini personali. La giunta erogherà fondi soltanto per il funzionamento dei gruppi consiliari".

Intanto oggi si riunirà l'ufficio di presidenza, e dopodomani la capigruppo per poi tornare venerdì 21 settembre in Consiglio regionale. “ Chi vuole votare questa spending review venerdì - ha concluso Polverini - è ben atteso. Chi non c'è si chiama fuori da questa situazione".

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