Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Amministrative 2021, le comunità parrocchiali di Latina e Sezze scrivono ai candidati alle elezioni

La lettera aperta sarà distribuita nei prossimi giorni. Vari gli ambiti toccati, come quello dei giovani, della legalità, dei poveri e dello sviluppo del territorio

Arriva dalle comunità parrocchiali di Latina e Sezze un appello ai candidati alle prossime elezioni amministrative nelle due città pontine che sono chiamate al voto il 3 e 4 ottobre per scegliere il sindaco e per il rinnovo dei Consigli comunali. Una lettera aperta che sarà distribuita nei prossimi giorni e in cui è contenuto un forte appello ai candidati ad avere passione per il proprio luogo di vita affinché si possa edificare una comunità civile attenta al bene di tutti i suoi membri. Vari gli ambiti toccati, come quello dei giovani, della legalità, dei poveri e dello sviluppo del territorio.

Un’iniziativa che va inquadrata nell’alveo della Dottrina Sociale della Chiesa, con riguardo all’impegno del cristiano per il bene della società civile.

Il testo integrale della lettera aperta

Tutti i papi, a cominciare da Pio XI, hanno ripetuto con chiara fermezza che «la politica è la forma più alta di carità». Condividiamo la stessa cura per il bene comune ma anche la stessa preoccupazione perché ogni persona abbia la possibilità di sviluppare appieno le proprie capacità in vista della realizzazione personale e della società. 
La nostra città conosce una lunga storia, dove l’ingegno e la solidarietà dei singoli hanno costruito una comunità che ha saputo distinguersi per i suoi valori umani e cristiani. La comunità ecclesiale ha sempre contribuito alla formazione delle coscienze dei cittadini e degli amministratori. 
La politica, infatti, è un vero servizio al prossimo vissuto nello spirito del Vangelo, come ci insegna Cristo quando dice: «Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). Chi si rende disponibile per tale servizio è chiamato a dimenticare sé stesso per spendersi totalmente per la comunità. Per questo motivo la via maestra della gestione della cosa pubblica non può che essere il rispetto delle leggi, dell’etica e della morale. 
Vogliamo, quindi, in occasione delle imminenti elezioni amministrative, condividere alcuni pensieri che sentiamo importanti per il futuro della nostra comunità setina: l’attenzione al mondo giovanile, la vivibilità della nostra città e delle sue periferie e le diverse povertà emergenti. 
Le nuove generazioni hanno bisogno di stimoli e proposte capaci di formare gli uomini e le donne del domani, perché appaiano le potenzialità che essi portano dentro e che più volte non sono in grado di riconoscere per la carenza di attenzioni nei loro confronti. Le proposte dei giovani, che spesso emergono e che non sempre trovano un terreno fertile, potrebbero certamente essere luci e speranze per una crescita culturale e umana dell’intera città. Sentiamo il bisogno di punti di incontro, spazi di accoglienza e di confronto, luoghi di crescita culturale e spirituale. 
La ricchezza e la bellezza del territorio, dell’arte e delle tradizioni chiedono di essere apprezzate, valorizzate e curate, non solo per allietare i visitatori, ma soprattutto per offrire ai cittadini la bellezza e l’armonia di una città pulita e provvista dei necessari servizi. Questo ci permette di costruire un ambiente di vita sano e dignitoso, capace di contribuire anche all’elevazione dello spirito e della morale. Come inoltre ci ricorda Papa Francesco, non può mancare l’attenzione per le nostre periferie, luoghi dove vive la maggior parte della popolazione ma che spesso sono dimenticati e privi di strutture, servizi e delle necessarie attenzioni. 
Nel centro del nostro cuore abitano i più bisognosi. Molte sono le povertà intorno a noi: criminalità, droga, alcool, prostituzione, indigenza materiale e umana ignoranza. Sentiamo la necessità di una sinergia tra comunità cristiana e civile per individuare, raggiungere e risollevare questi nostri fratelli: hanno bisogno che ci facciamo presenti nelle loro vite e che offriamo percorsi realizzabili per risollevarli e restituire loro la dignità perduta. Questi nostri fratelli non sono un peso né qualcosa da nascondere ma sono l’occasione per il nostro paese di dare testimonianza e di vivere a livello più alto quel servizio che si manifesta in special modo nel prendersi cura di chi è più debole. 
Siamo fiduciosi che la nostra città saprà rispondere ai suoi bisogni con responsabilità, collaborazione e dedizione, per il bene di tutti e di ciascuno. Affidiamo a Dio e ai nostri santi patroni il futuro di tutti noi! 
I vostri parroci Don Pier Luigi Antonetti, Don Raffaele D’Elia, Don Gianmarco Falcone, Padre Damiano Grecu, Don Gregorio Pelczar
”. 
 

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