Elezioni amministrative 2021, il sindaco Coletta scioglie la riserva: “Mi ricandido”

L’annuncio nel corso di una conferenza stampa da parte dell’attuale primo cittadino di Latina che apre al dialogo con le altre forze politiche ma conferma il no alle primarie

E’ pronto a ricandidari per guidare ancora la città di Latina il sindaco Damiano Coletta che questa mattina nel corso di una videoconferenza ha sciolto la riserva confermando la sua disponibilità in vista delle elezioni amministrative del 2021. Lo scorso 1° ottobre Lbc nel corso dell’assemblea dei soci aveva votato all’unanimità la proposta di candidare nuovamente l’attuale primo cittadino di Latina alle prossime consultazioni; dopo essersi preso del tempo per riflettere, facendo anche delle valutazioni sul piano personale e professionale, ma ancor di più su quello politico e amministrativo, Coletta ha deciso di accettare la sfida. “Dò la mia disponibilità a candidarmi alle prossime amministrative per arrivare ad un’eventuale elezione per il secondo mandato” ha detto l’attuale primo cittadino.

“Credo che nella nostra esperienza amministrativa - ha spiegato Coletta - sia stato determinato un campo di valori come quelli del bene comune, della partecipazione, della solidarietà, dell’equità, della tolleranza, della trasparenza e della legalità. Valori che sono stati ‘sdoganati’ nella nostra città per arrivare a sviluppare un senso di comunità coesa, partecipe e consapevole uscendo da un sistema clientelare che aveva consegnato Latina alla infiltrazioni della criminalità. Abbiamo messo fondamenta solide e sviluppato un metodo”.

Ma non si governa solo con la legalità, anche se è condizione imprescindibile, ha ribadito l’attuale primo cittadino. “Nel 2016 durante la campagna elettorale Lbc è sembrata quasi un’aliena con un percorso autonomo che ci ha permesso di presentarci senza alcun accordo; ora stiamo arrivando alla fine del mandato mantenendo quei valori e principi del civismo che avevamo annunciato. Ma adesso è arrivato il momento anche di aprirci al dialogo con altre forze e altri partiti che hanno preso le distanze da coloro che amministrando prima questa città l’avevano condotta nelle condizioni in cui era, in cui si governava con un sistema clientelare. Non è mai stato e mai ci sarà un problema di simboli: bisogna mettere al centro la visione della città e quello stesso campo di valori. E’ giusto quindi che questo spazio coinvolga persone, soggetti collettivi e forze politiche che stanno appunto in questo campo di valori: mi riferisco al Pd, con cui ci sono stati già momenti di confronto e dialettica, al Movimento 5 Stelle e ai moderati. Forze con cui sto già dialogando mantenendo l’identità del civismo” ha spiegato il sindaco di Latina che ha ribadito però il suo no alle primarie.

“Questo drammatico momento che stiamo vivendo è una sfida che va vinta con tutte le energie positive e responsabili della città - ha aggiunto ancora -, perché sono loro che devono scendere in campo per sconfiggere, pregiudizi, ignoranza, irresponsabilità e strumentalizzazioni. La politica in questo momento deve saper ragionare in termini di collettività e di bene comune mettendo al centro i valori dell’equità e della partecipazione per costruire insieme una Latina libera e democratica”.

Un’analisi poi di questi anni di governo, guardando anche al futuro. “Con umiltà vanno ammessi gli errori - ha detto Coletta -; forse doveva essere spiegato meglio il perché di certe valutazioni e di certe decisioni, ma tengo a precisare non sono errori che sono stati fatti con dolo. Abbiamo dovuto gestire una complessità enorme. In alcuni casi è stata sbagliata la tempistica e alcune scelte andavano anticipate” ha aggiunto il primo cittadino che ammette alcuni passi falsi nei 4 anni di amministrazione: il riferimento fra tutti alla definizione dell’accordo quadro per la gestione del verde, “un punto importante che rappresenta una svolta per la città ma che ha richiesto troppo tempo. Una responsabilità anche politica” ha detto il primo cittadino.

“Adesso sono un sindaco diverso - ha poi concluso -. Ho acquisito esperienza; così come c’è una classe dirigente nuova che attraverso l’esperienza sul campo ha maturato un profilo di competenze e che diventa un patrimonio per la città”. 


 

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