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Piano del commercio in Commissione, Pd: “Questo è pessimo ed inutile”

Il Partito Democratico si è astenuto dal votare il piano presentato in Commissione. Sarubbo: "Incontreremo le categorie e i soggetti interessati per costruire insieme una vera proposta utile alla città"

Polemica sul piano del commercio presentato e votato nell’ultima seduta di ieri della Commissione competente. Il Partito Democratico, infatti, si è astenuto dall'esprimersi su un piano “votato con fretta sospetta” e che definisce “pessimo e inutile”.

“Tenteremo di migliorarlo in Consiglio Comunale", ha così commentato il consigliere Omar Sarubbo che continua: "Questo è un 'non piano del commercio' . È un regolamentino fatto in fretta e male, che non risolve alcun problema per il settore, che non crea nessuna occasione di sviluppo. Semplicemente offre la possibilità a qualche imprenditore edile di costruire altre volumetrie commerciali mentre la maggior parte dei negozi chiude".

"Ci siamo astenuti dal voto in Commissione - spiega il consigliere del Pd - nella speranza di riaprire un percorso migliorativo che, da qui al voto in aula, induca la maggioranza ad aprirsi alle proposte altrui con l’intelligenza e la generosità che chi governa dovrebbe avere e che fino a oggi non ha dimostrato. In queste ore inoltre la Regione Lazio sta esaminando le nuove linee guida in materia che potrebbero a breve cambiare tutto il quadro normativo svuotando il piano comunale di ogni efficacia".

Tante e difficili le problematiche che affliggono il piano del commercio. Secondo Saubbo, "manca uno studio economico aggiornato e un’analisi del comparto commerciale che giustifichi le scelte fatte. Il piano che hanno votato si fonda su uno studio datato e superato (direi antico) fatto nel 2003 dall’Architetto Marchetti il quale fotografava una realtà che purtroppo, dopo la crisi, non esiste più".

“Il bando esplorativo al quale si fa riferimento nella individuazione delle aree su cui poter costruire è del 2008 e quindi anche questo non corrispondente all’attualità. Mancano inoltre il piano del traffico comunale, contenente l’analisi del traffico e l’impatto a seguito dell’allocazione di nuove grandi strutture commerciali; l’analisi degli insediamenti abitativi e residenziali; i censimenti annuali del commercio dal quale si può evincere quanti negozi aprono, quanti chiudono,  perché e quale tipo di attività praticavano.

Manca soprattutto – prosegue il presidente della Commissione Trasparenza - il confronto con le categorie professionali, sindacali e dei consumatori liquidate con una convocazione in commissione e un fax con il quali si invitavano a offrire pareri  e in tutta la discussione, a parte una comparsata qualche mese fa, è mancato l'assessore. Il Pd si impegna, prima che il piano vada in Consiglio comunale, a incontrare tutte le categorie e i soggetti interessati per costruire insieme a loro una  vera proposta utile alla città e che serva gli interessi generali e non solo quelli di qualcuno. Stimoleremo un percorso realmente partecipativo (e non solo formalmente) - conclude Omar Sarubbo - porteremo in aula gli emendamenti e le proposte del Pd e della città”.

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