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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Maurizio Targa e "Biscottopoli", il libro di viaggio nella storia delle combine sportive

Dal famoso Svezia-Danimarca, al "blocco" spagnolo contro Valentino Rossi. Da oggi nelle librerie e on line settantuno racconti di gare chiacchierate e aggiustate. L'autore: "Ho iniziato a scavare, tornando indietro di quasi cento anni"

E' nato a Latina a Piazzale Prampolini Maurizio Targa, davanti allo stadio oggi Francioni, ma vecchio Comunale per tante generazioni di sportivi. Non poteva non vivere di passione per il pallone in primis, ma anche per tante altre discipline che un giornalista non può non seguire. Tanto più se poi ama analizzare da molteplici prospettive, che vanno oltre il mero fatto di cronaca su un campo di gara. O meglio Maurizio Targa di risultati ne ha fatto incetta, custoditi gelosamente nelle innumerevoli copie del Guerin Sportivo e di qualsiasi altro giornale rigorosamente cartaceo, che seppur ingiallito dal tampo, profuma di passione. 

E passione, per il giornalista e scrittore pontino doc, è stata anche quella di sviscerare in Biscottopoli - 
Imbrogli, raggiri e pastette nella storia dello sport,
 vicende di "biscotti", apparecchiamenti nella storia dello sport, dai più clamorosi a quelli sconosciuti e che grazie al suo excursus, salgono alla ribalta della cronaca. Cronaca alla quale Maurizio Targa si è fedelmente attenuto, impiegando oltre un anno alla stesura del libro.

"La pandemia - dice Maurizio - mi ha costretto a viaggiare di meno ed avere più tempo per ricercare fatti, dati, numeri e scrivere questo libro". L'origine: "E' un'idea che mi è venuta da una riflessione con un amico presidente di un Lazio Club di Roma. Ti ricordi ....? E questo....? Così ho iniziato a scavare, tornando indietro anche di quasi cento anni". Si trova così un chiacchierato Torino - Juventus del 1927 o Bologna - Genoa del 1925, per andare poi a toccare agli sport, anche se è il calcio a farla da padrone, portando a galla storie esilaranti e tristi al tempo stesso: "Due squadre di Serie B nigeriane sono state capaci di combinare goleade incredibili, in cambio di cene per tutta la squadra o magliette scarpini per il campionato successivo": 

Abstract

L'inganno è nato con l'uomo, e all’uomo continuerà sempre ad accompagnarsi: chi non ha mai avuto, in qualunque gioco, la tentazione di concedersi qualche minitrucco per aiutare la fortuna o per contrastare quell'odioso amico-avversario che stravince (e magari bara pure lui)? Poiché dopo l'uomo sono nate le gare e lo sport ecco il triangolo, ma con una variante: nello sport l'inganno diventa illecito. 
E spesso arriva lui, il biscotto. Verosimilmente l'espressione deriva dal mondo ippico delle scommesse clandestine. Si tratterebbe di una galletta impastata con sostanze proibite, stimolanti o sedative a seconda dello scopo, somministrata a un cavallo per alterare competizioni e scommesse: "preparare un biscotto" diventa dunque sinonimo di combine.
Con modalità diverse ma finalità analoghe, la metafora è stata adottata dagli sport in varie forme. Spesso il taroccamento non avviene in modo subdolo, ma in maniera molto pacifica: un gol a testa e ci qualifichiamo tutti e due, un pari e non si retrocede. E via di questo passo. 
Troverete biscotti per ogni gusto, col. calcio ovviamente a farla da padrone (chi non ricorda il clamoroso aggiustamento tra Svezia e Danimarca che ci costò l'Europeo 2004?), ma si piazzano bene anche basket, tennis, ciclismo, auto e motociclismo, pallavolo e pallanuoto: gare colme di furbate, di scivoloni studiati, risultati chiacchierati o palesemente aggiustati. Nazionali come Italia, Germania, Argentina, Spagna, Inghilterra; tutti i club principali ma anche mostri sacri come Muhammad Alì, Eddy Merckx, Valentino Rossi: nessuno si è salvato dal biscotto!
Se poi pensate che gli sport cosiddetti minori siano immuni da contaminazioni, siate meno ingenui: due atlete indonesiane, Greysia Polii e Meiliana Jauhar, vennero squalificate alle Olimpiadi 2012: avevano perso apposta per garantirsi un percorso migliore. Sono due giocatrici di badminton, quello che al mare chiamate volàno. O di come una palla da cricket, furbescamente infilata nelle proprie mutande da tale Cameron Bancroft, sia costata all’Australia 300 milioni di euro. Settantuno racconti carichi di passione sportiva, curiosità, particolari inediti o dimenticati per assaporare il dolce gusto della truffa.

Biografia e carriera

Nato a Latina nel 1966, è laureato in Scienze della Formazione e in Scienze Economiche e Aziendali. Appassionato di calcio e musica, è stato a lungo caporedattore sportivo del settimanale “Il Caffè”, conduttore televisivo e radiofonico e corrispondente di diverse testate. Giornalista pubblicista da oltre vent’anni, dal 1998 è tra gli autori del portale musicale hitparadeitalia. Ha collaborato con Raidue come autore di numerosi programmi tra i quali TG2 Dossier Speciale Pop, Sanremo Segreta e Dopo Pranzo Pop. Oggi è funzionario direttivo della Regione Lazio. Ha pubblicato Cette Italie qui m’en chante (Editalie, 2005), L’importante è proibire (Stampa Alternativa, 2011), Ciao amici ciao (Stampa Alternativa, 2013) e Undicimetri – Storie di Rigore (Sensoinverso, 2020).
 

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