Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Dal 31 dicembre la provincia di Latina torna in zona rossa: cosa si può fare e quali i divieti

Dopo quello di Natale, anche per il fine settimana di Capodanno sono previste misure più stringenti anche nel territorio pontino secondo quanto disposto dall'ultimo decreto del Governo

Da oggi, giovedì 31 dicembre, e fino a domenica 3 gennaio anche la provincia di Latina, come il il Lazio e il resto del Paese, torna in zona rossa. Dopo quello di Natale, anche per il lungo fine settimana di Capodanno sono previste misure più stringenti secondo quanto disposto dal decreto Natale per contenere la diffusione del coronavirus.

Gli spostamenti

Particolare attenzione, lo ricordiamo, è riservata agli spostamenti che sono vietati in qualsiasi ora del giorno se non per le tre motivazioni che tutti abbiamo imparato a conoscere in questi mesi: le comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. È comunque permesso raggiungere in due (gli under 14 sono esclusi) una sola abitazione al giorno all’interno della propria regione per fare visita ad un parente o ad un amico, secondo le deroghe previste dal decreto Natale. Necessaria però l’autocertificazione pubblicata sul sito del ministero dell'Interno. L’autocertificazione sarà la stessa già usata nei mesi scorsi; è necessario compilarla e averla per giustificare la deroga delle misure vigenti. Ma il Governo ha chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. In questi giorni di zona rossa gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, solo all’interno della propria regione mentre chi vive in comuni con meno di 5mila abitanti potrà spostarsi entro un raggio di 30 chilometri ma non potrà recarsi nel capoluogo di provincia“

Cosa cambia con la zona rossa

Durante i 4 giorni di zona rossa, e poi ancora il 5 e 6 gennaio, oltre alle regole per gli spostamenti, bar, ristoranti e pasticcerie sono chiusi ma sono consentiti l'asporto e la consegna a domicilio fino alle 22; sono chiusi tutti i negozi tranne gli alimentari e quelli di generi di prima necessità; restano aperti invece edicole, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, lavanderie, barbieri e parrucchieri; chiusi i centri estetici. Sono chiusi anche musei, mostre, palestre, sale giochi, sale scommesse e sale bingo e le competizioni sportive sono sospese, e la capienza dei trasporti pubblici è ridotta al 50%.

Lo sport all'aperto e in forma individuale

Per quanto riguarda lo sport, nei giorni di zona rossa si potrà fare soltanto all’aperto, in forma individuale e senza la possibilità di uscire dal proprio comune e sempre nella fascia oraria tra le 5 e le 22. Va ricordata, però, la differenza applicata in questi casi tra attività motoria, che può essere fatta soltanto nei pressi della propria abitazione (con la mascherina), e l’attività sportiva che può essere fatta anche in zone diverse da quella della propria abitazione (senza mascherina). Restano dunque sospese le attività nei centri sportivi anche in forma individuale (come tennis o padel) così come le attività in palestra, piscina, terme e centri benessere.

I controlli mirati a Capodanno

Il Viminale ha disposto controlli mirati delle forze dell'ordine per la serata di Capodanno. Particolare attenzione sarà data agli spostamenti e alla presenza di più di due persone a bordo nelle auto. Secondo le prime indiscrezioni raccolte, i controlli si concentreranno per verificare eventuali segnalazioni di riunioni in luoghi privati non autorizzati, attività di locali apparentemente chiusi ma aperti a feste private, in ville o in bed&breakfast affittati per l'occasione, nonché l'esplosione di fuochi d’artificio.

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