Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

La piaga del cemento illegale: in provincia abbattuto meno del 20% degli immobili abusivi

I dati del rapporto di Legambiente “Abbatti l’abuso 2023”. Latina dietro solo a Roma nella regione per numero di abbattimenti rispetto alle ordinanze dei demolizione: “Nel Lazio l’abusivismo edilizio è una ferita profonda”

“Nel Lazio l’abusivismo edilizio è una ferita profonda che va risanata in primo luogo con abbattimenti, troppo lenti soprattutto a Roma”: con queste parole Legambiente Lazio commenta i dati della terza edizione della ricerca “Abbatti l’abuso 2023”. Il rapporto, giunto alla terza edizione, è stato presentato dall’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità della stessa Legambiente; si tratta di una ricerca incentrata proprio sul problema, ancora irrisolto, delle mancate demolizioni degli immobili costruiti abusivamente. 

In questa edizione l’attenzione si è concentrata sulle prime cinque regioni per numero di abusi edilizi: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Lazio. Il numero delle demolizioni eseguite nell’arco temporale analizzato dal 2004 al 2023, è stato del 15,3% rispetto a 70.751 immobili abusivi per i quali è stato stabilito l’abbattimento da parte dei 485 Comuni (24,5% del campione totale) che hanno risposto in maniera completa al monitoraggio civico promosso dall’associazione del cigno verde.

Ancora troppo poche demolizioni in provincia

Nel Lazio, secondo il rapporto di Legambiente sono state emesse 18.090 ordinanze di demolizione di cui quelle eseguite sono 3.017, il 17,2% del totale. Al primo posto assoluto nazionale tra le province più virtuose c’è Rieti con ben il 41,8% degli abbattimenti, al 5º e 6º posto troviamo, Viterbo (25,1%) e Frosinone (22,7%), al 10º posto Latina (18,9%). Ultima nel Lazio è la Città Metropolitana di Roma, che si colloca al 17° posto con una percentuale di appena 14%. Tra i Comuni capoluogo al terzo posto Viterbo con 25,8% di abbattimenti.

Per quanto riguarda la provincia di Latina, penultima nel Lazio, le ordinanze di abbattimento emesse sono state 5.771, di queste solo 1.082 sono state eseguite procedendo quindi alla demolizione di immobili abusivi (meno di una su cinque). 

"Paghiamo un prezzo altissimo per il consumo di suolo eccessivo"

“Nella nostra Regione - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - ancora bisogna demolire oltre 15mila edifici abusivi secondo le ordinanze già emesse, più di 2.300 nella Capitale. Vanno poi chiuse le procedure relative alle pratiche inevase di condono, 180mila solo nella Capitale, relative ai condoni edilizi del 1985, 1994 e 2003: nei 20 anni successivi all’ultimo dei condoni, nessun abusivismo edilizio è sanabile, lo ricordiamo a tutti coloro che, nonostante tutto, hanno commesso reati di cemento illegale e continuano a farlo. Nel Lazio continuiamo a pagare un prezzo altissimo per il consumo di suolo eccessivo di fronte ai sempre più frequenti eventi climatici estremi: come abbiamo visto a Ostia con gli allagamenti delle ultime ore, è chiarissima la necessità di risanare il territorio abbattendo tutti gli abusi e riducendo i rischi per la cittadinanza, ma anche evitando nuove deregulation normative. In particolare, va in direzione totalmente sbagliata la proposta di legge regionale depositata dalla maggioranza di governo alla Pisana, con la quale si vorrebbe concedere l’abitabilità a garage, seminterrati e scantinati, luoghi per eccellenza del rischio come abbiamo rivisto sulla costa romana proprio in queste ultime ore”.
 

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