Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Latina celebra i carabinieri: in centro la cerimonia per i 209 anni della fondazione dell’Arma

Dopo la deposizione della corona in Largo Caduti di Nassiriya l’evento in piazza del Popolo, con il discorso del comandante provinciale D’Aloia e il resoconto dell’ultimo anno. Poi la consegna di encomi e attestati di merito ai militari

E' stata la piazza centrale della città a ospitare a Latina le celebrazioni per i 209 anni della fondazione dell’Arma dei carabinieri. Celebrazioni che sono state aperte con la commemorazione dei militari caduti e dal momento solenne della deposizione di una corona di fiori da parte del comandante provinciale Lorenzo D'Aloia e del prefetto di Latina Maurizio Falco proprio davanti al monumento di Largo Caduti di Nassiriya. 

Poi la sfilata dei militari per raggiungere piazza del Popolo dove c’è stato il momento centrale dei festeggiamenti a cui hanno preso parte le autorità civili e militari e lo stesso prefetto Falco. Anche quest’anno l’Arma dei carabinieri pontina ha deciso, infatti, di celebrare l’importante ricorrenza tra la gente, davanti a decine e decine di cittadini che hanno partecipato calorosamente all’evento. Dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del comandante generale dell’Arma, è stato il comandate provinciale di Latina, Lorenzo D’Aloia a perdere la parola. 

Nel corso del suo intervento il colonnello D’Aloia ha anche annunciato, non nascondendo una forte commozione, che presto lascerà la provincia di Latina per un altro incarico. “Secondo la volontà dei vertici della mia Istituzione, tra non molto lascerò questa bellissima terra che ho imparato a conoscere, a rispettare e ad amare per una nuova esperienza. Ho dato tutto me stesso per realizzare al meglio i compiti affidatimi, senza inseguire effimeri consensi ma impegnandomi per trasformare  in realtà concreta e attività operativa i valori della nostra Istituzione. Non spetta a me esprimere giudizi sugli esiti di questo impegno. Posso però affermare - ha detto ancora - di aver profuso ogni energia e tutta la professionalità acquisita per rispondere alle esigenze del territorio, stando accanto ai sindaci, che  ringrazio per la preziosa collaborazione che hanno sempre assicurato, e interpretando il ruolo di comandante in una prospettiva ‘costituzionale’". 

Il comandante D’Aloia saluta la città: “Latina mi ha accolto come un figlio. La sento mia”

Il comandante provinciale ha poi ricordato l’importante lavoro svolto in questo ultimo anno come nei tre sotto la sua guida. “Nel mese di marzo, è stato ufficialmente istituito il Nucleo Operativo Ecologico, peraltro significativamente collocato in un immobile sottratto alle mafie. Tale istituzione è il segno tangibile dell’attenzione che l’Arma dedica ai territori e alle loro ricchezze peculiari, a tutela delle quali colloca i doverosi presidi di legalità. Per analoghe ragioni è al vaglio l’istituzione a Latina del Nucleo Tutela Agroalimentare” ha detto D'Aloia che ha sottolineato l’importante lavoro fatto sotto sia sotto il profilo della prevenzione che del controllo, senza dimenticare l’attenzione per le fasce deboli “sempre più spesso vittime di violenza”, e l’attenzione ai più giovani e agli anziani, spesso vittime di truffe. 

Il colonnello D’Aloia ha ricordato anche l’importanza del lavoro sinergico svolto con la collaborazione di polizia, guardia di finanza e delle altre forze di polizia, sotto la guida della Prefettura. Al termine della cerimonia sono state consegnate le onorificenze ai militari che si sono distinti in operazioni di servizio.

Chi sono tutti i carabinieri premiati e le motivazioni

I 209 anni della findazione dell'Arma dei carabinieri: celebrazioni a Latina

Il discorso integrale del comandante provinciale, colonnello D'Aloia

"Signor Prefetto, autorità militari, civili e religiose, cittadini, un omaggio ai Gonfaloni della Provincia e del Comune di Latina e ai Labari delle associazioni del Nastro Azzurro, Combattentistiche ed Armi. 
In apertura, rivolgo un sentito ringraziamento alla Provincia di Latina e all’ANCE per aver contributo allo svolgimento della manifestazione, e all’Amministrazione Comunale per aver consentito l’utilizzo di questa magnifica piazza. 
Agli uomini in congedo della nostra Arma, qui intervenuti numerosi con le bandiere di tante Sezioni, esprimo gratitudine per aver concorso a rendere grande la nostra Istituzione. Un ringraziamento ai rappresentanti del mondo della stampa e della comunicazione, custodi preziosi di un’informazione libera, obiettiva e corretta, cuore pulsante della nostra democrazia. 
La musica unisce, “moltiplica” senza dividere, perché non conosce una lingua diversa da quella dell’anima; con questo spirito rivolgo alla pianista, Maestro Alessia GIANOLLA, al violinista Luca HOTI, e al coro del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina la mia gratitudine perché accompagneranno la cerimonia, magistralmente diretti dall’App. Rosario CARRICCHIELLO. 
La presenza di voi tutti, gentili ospiti, è l’esempio tangibile della vicinanza e dell’affetto che la cittadinanza nutre per l’Arma dei Carabinieri.Sentimenti dei quali siamo onorati e riconoscenti e che, credetemi, ricambiamo con pari intensità. 
Ricorre oggi il 209° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Una storia costellata da atti di coraggio, eroismo, sacrificio, abnegazione e rinunce, ma anche di tanta umiltà. Atti quotidiani ma silenziosi, che uomini e donne delle stazioni diffuse su tutto il territorio nazionale - anche nelle aree più remote del Paese e spesso unico presidio di 
legalità - svolgono con generosità, competenza e professionalità, senza ricercare vanagloriosi palcoscenici. Peculiarità che caratterizzano i Carabinieri, spinti da un innato senso di altruismo, sempre pronti al sacrificio, anche a quello estremo, pur di difendere i valori etici, morali e spirituali sui quali si informa la nostra costituzione, il nostro vivere civile. 
Oggi più di ieri troviamo la forza e il conforto nel costante richiamo alla nostra storia, alle tradizioni e ai nostri valori: fedeltà, altissimo senso dello Stato e responsabilità. Consentitemi di rivolgere, a questo punto, un pensiero alle popolazioni dell’Emilia- Romagna, duramente colpite dalla terribile alluvione dei giorni scorsi. L’Arma dei Carabinieri sta profondendo il massimo impegno in quei territori, insieme a tutte le Istituzioni, affinché possa essere recuperata al più presto la normalità, nel consueto spirito di servizio al Paese. 
L’Arma è un’istituzione molto complessa, che svolge funzioni di forza armata e di polizia militare, di polizia giudiziaria, ambientale, amministrativa, come pure di prevenzione. La delineata multifunzionalità 
trova origine nella necessità di adeguare la propria risposta alla complessità dell’odierna società e, proprio per questo, l’Arma è composta da reparti settoriali altamente qualificati che operano su tutto il territorio nazionale. Il nostro valore aggiunto, a cui tutto il Paese guarda con ammirazione, è costituito dalla nostra militarità, che trova espressione, per un verso, nei compiti esclusivi di polizia militare e di sicurezza a favore di tutte le forze armate e in operazioni internazionali per garantire la pace e la stabilità, per altro verso nella sicurezza delle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero. 
Come preannunciato lo scorso anno in occasione della Festa dell’Arma, proprio a Latina, nel mese di marzo, è stato ufficialmente istituito il Nucleo Operativo Ecologico, peraltro significativamente collocato in un immobile sottratto alle mafie. Tale istituzione è il segno tangibile dell’attenzione che l’Arma dedica ai territori e alle loro ricchezze peculiari, a tutela delle quali colloca i doverosi presidi di legalità. 
Per analoghe ragioni è al vaglio l’istituzione a Latina del Nucleo Tutela Agroalimentare. 
La Festa dell’Arma rappresenta anche un momento di riflessione sul lavoro sinora svolto. Come è mia abitudine, non desidero tediarvi con numeri o statistiche, a mio avviso, non pienamente idonei a restituire alla cittadinanza la cifra reale dell’impegno di militari in tutta la Provincia di Latina. Al contempo, mi preme sottolineare che, in linea con il percorso intrapreso l’anno precedente, è stata dedicata attenzione massima all’attività di prevenzione e controllo del territorio, con servizi specifici e capillari, sia in città sia in provincia, mediante l’impiego prevalente dei comandi di Stazione supportati dalle pattuglie della Radiomobile che hanno fornito un contributo qualificato. 
Nel contrasto alla criminalità, sia predatoria sia organizzata, abbiamo attuato una strategia frutto di un’attenta analisi operativa che prevede la pianificazione di servizi volti a prevenire fenomeni criminali di immediato impatto sociale (reati predatori che aumentano la percezione di insicurezza della popolazione), nonché di attività investigative complesse finalizzate ad aggredire una criminalità più strutturata, capace di inserirsi nel tessuto economico di questa Provincia, non tralasciando le misure preventive di tipo personale e patrimoniale. Colgo l’occasione per rivolgere un doveroso e sincero ringraziamento alla Magistratura di Latina, di Cassino e alla DDA di Roma, nostri fondamentali e quotidiani punti di riferimento nelle delicate funzioni di polizia giudiziaria. 
Molto è stato fatto anche in tema di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico, attraverso proposte al Prefetto finalizzate all’emissione delle misure interdittive antimafia. 
Significativa, inoltre, l’attività di prevenzione a tutela della sicurezza stradale attuata attraverso l’impiego di numerose pattuglie ed i controlli dell’utenza stradale mediante l’utilizzo dell’alcool test, che ha condotto al ritiro di numerose patenti. 
Un’attenzione particolare è stata indirizzata alle fasce deboli, sempre più spesso vittime di violenze di genere. Costanti e vivi si sono mantenuti l’impegno e l’attenzione che l’Arma pone nell’attività di contrasto a questo drammatico fenomeno, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti disponibili per evitare che inaccettabili comportamenti violenti degenerino in irrimediabili delitti. 
Si è così proceduto, per un verso, ad intensificare la collaborazione con le associazioni antiviolenza presenti sul territorio. Per altro, verso, anche il Comando Provinciale di Latina ha aderito alla Rete nazionale, realizzata dal Comando Generale, per assicurare che alle vittime di violenza sia garantito il supporto da parte di personale a ciò specificatamente formato. 
In tale contesto si inseriscono, peraltro, diversi progetti a livello locale, già da tempo avviati e volti al contrasto della violenza sulle donne, nella convinzione dell’importanza del ruolo che anche l’Arma deve svolgere nell’ambito delle iniziative funzionali a promuovere un radicale cambiamento culturale. 
Anche sotto il profilo divulgativo/educativo sono state incrementate le iniziative in ambito locale nel solco tracciato dal Comando Generale dell’Arma. Sempre sul piano della prevenzione, l’Arma ha offerto un decisivo contributo di competenze e professionalitànell’attività di sensibilizzazione e formazione dei giovani studenti sul tema della legalità, con particolare riferimento alle dipendenze da stupefacenti e all’alcolismo nonché al sempre più diffuso fenomeno del bullismo e ai rischi legati al cyber-bullismo. È stata avviata una campagna divulgativa sui danni correlati all’abuso di internet e alle conseguenze di un uso senza regole dei social. Oltre ai giovanissimi, incontrati tra i banchi di scuola, l’Arma dei Carabinieri ha mostrato sensibilità anche verso le persone più avanti negli anni, troppo spesso vittime di reati contro il patrimonio. A tal fine, numerosi sono stati gli incontri nelle parrocchie e nei centri per anziani del territorio pontino, in modo da fornire i giusti consigli per evitare di finire nella rete di persone senza scrupoli. 
A tali risultati vanno aggiunti quelli delle articolazioni speciali come NOE, NAS, NIL e dei Carabinieri Forestali, costantemente impegnati - anche nel periodo di riferimento – in interventi a tutela della salute pubblica, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente, contribuendo così, per quanto di competenza, a realizzare la sostenibilità dello sviluppo del Paese, nella consapevolezza e nel convincimento che il soddisfacimento dei bisogni del presente non deve compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. 
L’Arma però non è sola nel garantire l’assolvimento dei complessi compiti che le sono stati affidati. 
Quale Forza armata in servizio permanente di Polizia, opera in sinergia - lasciatemi aggiungere “costruttiva e felice” sinergia - con i colleghi della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza nonché col personale delle altre Forze di Polizia. Insieme condividiamo quotidianamente sforzi e pericoli, rispondendo ad un consolidato modello che rappresenta un valore aggiunto per il sistema di sicurezza del Paese. L’intesa “operativa” con il Questore e con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza ha consentito di far nascere tra noi una leale amicizia, fondata su stima, rispetto e fiducia reciproca. Insieme abbiamo concorso, in modo decisivo, a garantire la serena convivenza e lo sviluppo economico del territorio, in uno sforzo corale e sotto l’illuminato coordinamento del sig. Prefetto di Latina, a cui rivolgo un sentito ringraziamento non per doverosa formalità ma per sincera gratitudine. 
Tanto è stato fatto, tanto facciamo e ancora di più faremo in futuro, consapevoli del dovere di fornire risposte concrete alla crescente domanda di sicurezza che proviene dal territorio. 
Quest’anno coincide anche con l’80° anniversario della guerra di liberazione, una ricorrenza fondamentale della nostra storia che ha segnato la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dall’occupazione da parte della Germania nazista. È allora doveroso il ricordo di coloro i quali si sono immolati per garantire la libertà. Storie di persone divenute eroi, a volte anche loro malgrado; storie di vite donate per la libertà del Paese, per un impegno assunto per la costruzione di un futuro migliore. 
Storie come quella di Salvo D’ACQUISTO che, appena ventitreenne, decise di sacrificarsi autoaccusandosi al posto di 22 innocenti, per un presunto attentato compiuto ai danni delle S.S. Altissimo esempio di altruismo e di responsabilità, motivo per il quale verrà in seguito insignito della medaglia d’oro al valore militare alla memoria. 
E come non ricordare il sacrificio del giovane Car. Vittorio IACOVACCI, l’eroe di Sonnino e d’Italia che, come Salvo D’Acquisto, ha onorato il proprio giuramento fino alle più estreme conseguenze, per non venir meno al compito affidatogli di proteggere l’ambasciatore Luca ATTANASIO. Così come meritano di essere ricordati i colleghi vittime del COVID, in particolare l’App. Cosmo ALESSANDRO del Provinciale di Latina che, con spirito di sacrificio, ha continuato ad adempiere al suo dovere di Carabiniere fino ai giorni in cui il virus ha avuto il sopravvento. Ai nostri Caduti rivolgo un commosso pensiero ed omaggio; tangibile espressione di valore e totale attaccamento al dovere, sino al supremo sacrificio. Un sentimento di autentica gratitudine e di sincera ammirazione per la dignitosa compostezza con cui vivono quotidianamente il loro dolore lo esprimo ai loro familiari qui presenti. 
“Sventurato quel popolo che ha bisogno di eroi”, ma ancora più sfortunato è il popolo che ne ignora e ne disperde l’insegnamento. È per questo che dobbiamo fare memoria di quanto accaduto, perché l’esperienza del passato possa illuminare l’impegnativa strada del presente, da percorrere guardando sempre avanti, nella direzione progettuale del futuro. 
Per i giovani - che ci guardano - per i ragazzi qui presenti con la bandierina dell’Arma, abbiamo il dovere di essere, e sono sicuro saremo ancora, all’altezza del nostro passato e delle sfide del nostro prossimo futuro. Da parte nostra, vi è la volontà fermissima di rappresentare per questi giovani studenti l’esempio di una vita pulita, fatta di entusiasmo ma anche di sacrifici e di rinunce; la gioia del donare senza chiedere. 
Ma su tutti, prevale l’ansia che questi ragazzi, qui con i loro insegnanti - che ringrazio per aver contribuito a rendere più festoso il nostro anniversario - possano avere un domani sereno, un civile convivere contro ogni vile costume, contro ogni crimine. 
Devo, a questo punto, rivolgere un pensiero alle nostre famiglie che ci sostengono, soffrendo con noi e per noi. A tutti invio il mio più sincero ringraziamento per il supporto che, in silenzio, ogni giorno ci date. Vivere accanto a un Carabiniere, che davvero crede nella sua missione, può richiedere ancora oggi, ai nostri cari, sacrifici e rinunce. 
Autorità, graditissimi ospiti e Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, mi accingo alla conclusione non solo del mio intervento ma anche del mio mandato in terra Pontina: secondo la volontà dei vertici della mia Istituzione, tra non molto lascerò questa bellissima terra - che ho imparato a conoscere, a rispettare e ad amare - per una nuova esperienza. 
Ho dato tutto me stesso per realizzare al meglio i compiti affidatimi, senza inseguire effimeri consensi ma impegnandomi per trasformare in realtà concreta e attività operativa i valori della nostra Istituzione. Non spetta a me esprimere giudizi sugli esiti di questo impegno. Posso però affermare di aver profuso ogni energia e tutta la professionalità acquisita per rispondere alle esigenze del territorio, stando accanto ai Sindaci, che ringrazio per la preziosa collaborazione che hanno sempre assicurato, e interpretando il ruolo di comandante in una prospettiva “costituzionale”. 
Come diceva Aldo MORO, preferisco sbagliare insieme che avere ragione da solo: seguendo il suo insegnamento ho cercato di porre al centro del mio operare l’ascolto e la condivisione, ben consapevole della differenza che intercorre tra autoritarismo ed autorevolezza. 
Non riesco a trovare le giuste parole per descrivere il mio stato d’animo ma una cosa desidero manifestarvi: il mio infinito ringraziamento per l’affetto e il sentimento di schietta amicizia con cui mi avete accolto facendomi da subito sentire a casa mia. 
Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, nell’esprimervi la mia gratitudine per quanto avete fatto e mi avete trasmesso, vi incito a continuare nel solco già tracciato da miei predecessori e che insieme abbiamo ulteriormente sviluppato in questi tre anni; vi esorto, soprattutto, ad essere fieri di far parte di un’Istituzione unica e di vestire sempre questa gloriosa divisa, secondo i più elevati modelli etici. Anche se al passo con i tempi e con la modernizzazione della società, restate ancorati all’iconica immagine, pur antica ma ancora attuale, che più ci rappresenta; “due Carabinieri che camminano affiancati, avvolti nelle mantelle agitate dal vento, il capo chino, il corpo proteso in avanti nello sforzo di farsi strada nella tormenta che soffia nella direzione contraria, esprimendo la fatica di un cammino compiuto all’unisono, nelle avversità”, ma ricordate, sempre accanto alla gente, tra la gente e per la gente. 
Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva l’Italia. Viva la Repubblica". 

 

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