In centinaia per l'addio a Gabriele. Il parroco: “Basta tragedie”

L'ultimo saluto a Gabriele Montecalvo, vittima di un incidente a borgo Carso. Folla commossa nella chiesa di Santa Maria Goretti. Per lo studente di 19 anni striscioni e palloncini bianchi.

Centinaia di persone questo pomeriggio hanno raggiunto la chiesa di Santa Maria Goretti per l’ultimo saluto a Gabriele Montecalvo, lo studente di 19 anni morto martedì in un terribile incidente a borgo Carso, costato la vita anche al suo compagno di classe Rakesh Kumar, di Pontinia. Per quest’ultimo, di origine indiana, nessuna funziona pubblica è stata predisposta: nel rispetto della sua religione, il corpo del giovane verrà cremato e le sue ceneri trasferite nel paese di origine.

Per Gabriele, invece, una folla commossa si è stretta attorno al dolore di papà Massimo e mamma Monica. Uno striscione, “Gabriele sempre con noi” firmato Einaudi Mattei, l’istituto che il giovane frequentava, e palloncini bianchi con la scritta del suo nome hanno accolto il feretro alle 15.

Toccante l’omelia di don Anselmo, che ha voluto sottolineare il preoccupante ripetersi di queste tragedie che hanno segnato la comunità, ricordando che solo pochi giorni prima la città aveva pianto il giovane ingegnere morto in un incidente sulla Pontina, Emiliano Di Girolamo e i due ragazzi che hanno perso la vita sui tornanti di Norma a bordo di una Smart.

“Siamo preoccupati – ha commentato il parroco – perché i giovani sono il nostro futuro, e non solo per questo tipo di episodi: a preoccuparci sono anche tutti quei ragazzi che scelgono di spegnersi piano piano, attraverso il consumo di droghe e alcol, per quelli che non nutrono speranze per il futuro”.

Poi una richiesta, “non solo di amare la vita, ma di imparare a custodirla”.

Al termine della funzione religiosa lo zio di Gabriele ha voluto leggere la lettera di un’amica del 19enne che non ha potuto partecipare al funerale. In poche righe ha voluto ricordare il suo sorriso, la sua dolce follia, la sua spontaneità. E ancora, il ricordo dei suoi compagni delle elementari.

Infine, fuori la chiesa, il lancio dei palloncini bianchi, l’inno della sua squadra del cuore, la Juventus, e tanta commozione al coro che intonava “Gabriele uno di noi”.

Un’intera città si è fermata per l’addio al giovane studente, rispettando la richiesta del sindaco di abbassare le saracinesche di uffici e attività. Il primo cittadino Giovanni Di Giorgi, che per oggi ha decretato il lutto cittadino, era presente alla funzione insieme all’assessore Gianluca Di Cocco e al consigliere comunale Maurizio Patarini.

Presente anche Giovanni delle Cave, presidente dell’associazione Familiari e vittime della strada e amico dei genitori di Gabriele.  

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