Cronaca

Omicidio di Desirée, imputati ancora in isolamento da Covid: la sentenza slitta al 12 maggio

La Corte d’Assise di Roma ha disposto un nuovo rinvio. Per i quattro nordafricani è stato chiesto il carcere a vita

E’ slittata al 12 maggio prossimo l’ultima udienza a carico Brian Minteh, Alinno Chima, Mamadou Gara e Yussef Salia, accusati a vario titolo di omicidio volontario, violenza sessuale aggravata e cessione di droga a minori per la morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna che ha perso nello stabile di via dei Lucani a Roma il 19 ottobre 2018.

Ieri la terza Corte di Assise di Roma ha preso atto che non si è ancora concluso il periodo di isolamento precauzionale da Covid di tre degli imputati presso il carcere di Rebibbia ed ha quindi fissato una nuova data per quella che sarà l’ultima udienza.

La Corte sarà infatti chiamata ad emettere la sentenza: l’accusa, rappresentata dai pubblici ministeri Maria Monteleone e Stefano Pizza, nella sua requisitoria, dopo aver sottolineato la particolare gravità di quanto accaduto alla ragazzina, lasciata morire nell’edificio abbandonato dopo essere stata costretta ad assumere droga e violentata, ha chiesto per tutti e quattro gli imputati la condanna all’ergastolo con l’isolamento diurno per un anno e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici oltre all’interdizione legale.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio di Desirée, imputati ancora in isolamento da Covid: la sentenza slitta al 12 maggio

LatinaToday è in caricamento