Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Fondi

Ospedale di Fondi al collasso: lettera al direttore Asl, prefetto e sindaco

Lettera del comitato ospedaliero e della fondazione "San Giovanni di Dio" per ribadire "lo stato di grave difficoltà in cui versa l'ospedale di Fondi soprattutto nei reparti di chirurgia ed ostetricia/ginecologia"

Sono tornati a ribadire “lo stato di grave difficoltà in cui versa l’ospedale di Fondi soprattutto nei reparti di chirurgia ed ostetricia/ginecologia”; una “situazione da tempo segnalata al direttore sanitario Parrocchia ma ultimamente aggravatasi per mancanza di medici”.

Il comitato ospedaliero e la fondazioni San Giovanni Di Dio, nei giorni scorsi hanno inviato una lettera al direttore generale della Asl, Michele Caporossi, al prefetto di Latina, Antonio D’Acunto, e al sindaco di Fondi, Salvatore De Meo.

Il coordinatore del comitato, Lucio De Santis, spiega che “mentre a Fondi le sale operatorie sono chiuse, a Terracina nell’ultimo anno è stata concessa la disponibilità di ulteriori sedute operatorie per nuove discipline quali odontoiatria, chirurgia plastica e maggior spazio ad oculistica per interventi in anestesia generale e non più in anestesia locale; inoltre è stata concessa la disponibilità ad operare presso l’ospedale di Terracina anche all’urologia universitaria che già svolge la propria attività presso il padiglione universitario dell’Icot di Latina”.

Nella lettera, comitato e fondazione accusano anche che la “Direzione sanitaria del Presidio ha avuto una programmazione delle attività del Presidio sbilanciata a favore dell’ospedale di Terracina. Tanto è vero che ad oggi a fronte della mancata funzionalità delle sale di Fondi, quelle di Terracina lavorano 12 ore giornaliere per 6 giorni/settimana”. Per questo De Santis sottolinea come “la situazione non è più tollerabile e per evitare che precipiti ulteriormente si chiedono le dimissioni del direttore sanitario del Presidio Centro o il suo commissariamento”.

“La gravità della situazione è allarmante anche per la presenza di oltre 150 casi urgenti, alcuni dei quali portatori di tumore maligno” prosegue De Santis, il quale sottolinea “che vista l’impossibilità di dialogo con il Commissario Zingaretti e vista la sollecitazione della popolazione del comprensorio e delle relative associazioni sociali, viene chiesto urgentemente un incontro sia con il direttore generale ASL, che con il Prefetto di Latina e il sindaco di Fondi, anche al fine di evitare manifestazioni di massa”.

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