Martedì, 19 Ottobre 2021
Viaggi Cori

Turismo fra storia e folclore, cosa fare e vedere a Cori

La cittadina presenta tracce di insediamenti anche molto antichi, che uniscono la storia del comune alle tradizioni folcloristiche che ricalcano, a loro volta, le antiche usanze della città

Poco più di 11mila abitanti, si trova su un colle davanti a monte Lupone, nella parte nord-orientale della provincia di Latina. Famoso nella zona per le tradizioni folcloristiche. Di origini antichissime, fondata prima di Roma, presenta tracce di insediamenti di diverse epoche storiche, anche molto antiche, dall'età del Bronzo, al periodo imperiale e medievale. Molte le cose da fare all'interno del paese, dalla classica visita delle chiese e dei palazzi storici, alle rovine antiche o romane, fino alle manifestazioni di rievocazione storica che ancora oggi animano il comune.

LE CHIESE - Adatte per gli amanti dell'architettura, soprattutto medievale e rinascimentale. In tutto il paese, ci sono 9 chiese. La più turistica è sicuramente il Santuario della Madonna del Soccorso, chiesa barocca che sorge nel luogo dove, nel 1500 circa, una bambina si perse nel temporale e raccontò di essere stata soccorsa dalla Madonna. Segue Santa Maria della Pietà, la chiesa collegiata romanica con il primo nucleo risalente al XII secolo, accanto alla SS. Annunziata, del XIV secolo
San Francesco del primo 1.500 poi barocca. Del XII secolo anche Santa Oliva; più recente San Salvatore (XVI secolo). Durante la Seconda Gierra Mondiale fu distrutta la chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Ci sono anche, poi, la chiesa di S. Michele Arcangelo, di San Tommaso da Cori - con annessa casa natale del santo -, e i resti di Santa Maria del Pianto.

LE COSTRUZIONI ROMANE - Molte anche le mete per gli amanti di cultura romana: a partire dalle mura ciclopiche. La cinta muraria è ben conservata e lunga circa 2 chilometri. È stata realizzata in più epoche, dal VI-V secolo avanti Cristo, alla fine del II secolo avanti Cristo. Lungo il percorso si trovano le tre Porte (Romana, Ninfina, Signina) che nell'antichità permettevano l'ingresso alla città. Di interesse turistico anche il ponte romano della Catena, manufatto del I secolo avanti Cristo, ad un solo arco alto circa 20 metri. Il Pozzo dorico, invece, è una grande piazza sottostante l'area del Foro, che poggia su un grande edificio di epoca romana (del II secolo a.C.), composto da quattro ambienti ed una cisterna. Il Foro è pieno di reperti archeologici: pezzi di colonne, mosaici, cippi e tratti di mura poligonali. Infine, le cosiddette 'Sipportica', corrispondono a una via che correva sopra le mura arcaiche,completamente coperta da case e torri nel tardo Medioevo.

Cori presenta anche numerosi palazzi, tutti risalenti al 1.500 e 1.600, sede delle grandi famiglie ricche della città e ancora esistenti. In tutto se ne contano nove (Landi-Vittori, Riozzi-Fasanella, Chiari, Celli, Luzi, Montagna, Prosperi, Luciani, Marchetti, Fochi).

I SITI ARCHEOLOGICI - Il più importante e conosciuto è il tempio di Ercole, del I secolo prima di Cristo, che si trova sull'Acropoli dell'antica Cora, l'attuale Cori alto. Il tempio di Castore e Polluce, corinzio, è invece situato nella zona del Foro dell'antica Cora. I resti che si ammirano oggi risalgono al restauro avvenuto sempre nel I secolo avanti Cristo, del più antico santuario.

FOLCLORE - La cittadina è molto vivace dal punto di vista culturale, nei vari periodi dell'anno. La festa tipica è dedicata alla Madonna del Soccorso, dedicata a quella Madonna che nel maggio del 1521 soccorse la bambina di tre anni, di nome Oliva, perdutasi durante una tempesta. Dal 1521, ogni anno, la seconda domenica di maggio si festeggia questa festa con una processione che parte dalla collegiata di Santa Maria della Pietà fino al santuario della Madonna del soccorso. Alla processione, oltre a larghissima parte dei cittadini, partecipano tutto il clero e le autorità del paese, accompagnate da valletti con fasci di ceri, che il sindaco offre alla Madonna durante la messa solenne. Ma Cori è famosa anche per il Carosello storico dei rioni: una sorta di palio, dove i cavalieri dei vari rioni della città si sfidano alla corsa all'anello. I rioni corrispondono alle tre porte cittadine: Porta Ninfina, Porta Romana e Porta Signina. Tipiche della città, poi le bandiere usate dagli sbandieratori, con aste esclusivamente in legno. Ci sono tre Associazioni di sbandieratori presenti nella Città di Cori, le quali hanno accumulato nella loro storia innumerevoli successi internazionali: dei Rioni di Cori, del Leone Rampante, delle Contrade di Cori. C'è ancora la festa di San Tommaso da Cori, a fine novembre. Il comune di Cori, inoltre, è una delle sedi del progetto culturale "Latium Festival", di incontri, spettacoli e seminari sul folklore internazionale.

Tra i vari ambienti naturali, sono visitabili la zona di Fontana del Prato e le coste digradanti verso l’interno.

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